Grande successo a Sorso per “Impronte”

Sala gremita al palazzo Baronale di Sorso per la presentazione del progetto “Impronte”. Ad aprire la serata la stilista di origini sorsensi Antonella Fini, ideatrice del progetto, con una sfilata di pazienti oncologiche e ricercatrici. Accompagnato dai coinvolgenti brani della band musicale turritana “Disco 70 Original Free Sound”- il defilé ha posto in risalto la figura di Eleonora d’Arborea e Grazia Deledda come donne libere di “essere”.
Il primo intervento, in qualità di padrone di casa, quello del vice presidente del Consiglio Regionale Antonello Peru che ribadisce l’importanza della ricerca scientifica, così come quella della finalità del progetto “Impronte” : acquisto  di un macchinario che consente di individuare la lesione prima che diventi una neoplasia.
L’editore Carlo Delfino pone l’accento sulla particolarità del libro che si legge al contrario, non nascondendo la sua soddisfazione , anche per il grande lavoro di squadra della redazione:<<Io ho fatto quasi 800 libri, questo è il primo al contrario. E’ un prodotto editoriale bello, ed è stato pubblicato con la soddisfazione di tutti>>.

Il giornalista Gibi Puggioni, nel complimentarsi per la serata regala al folto pubblico un ricordo del compianto Pierpaolo Fadda della rivista “Antas” che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama giornalistico sardo ed un forte esempio di speranza e solidarietà.
Momento intenso quello tra la giornalista Roberta Gallo e il moderatore Eugenio Cossu, il quale con manifesta commozione pone l’accento sulla forza insita nelle donne. L’autrice nello spiegare  l’idea del libro “ a rovescio” ricorda che  "scrivere di se stessi è un atto di coraggio. Le donne Impronte ne hanno avuto anche nella stesura delle loro testimonianze recuperando intimi aspetti del loro sentire".
Chiaro e conciso l’intervento dell’influencer Pietro Serra, che conta oltre 18mila fan su facebook. Il giovane ha analizzato i vari aspetti dei social network con un passaggio sull’importanza del cartaceo <<che oggi rischia di sparire a causa dell’incremento dei dispositivi di lettura telematici>>.
Ultimo, ma prezioso appunto, quello della dottoressa Marilena Simile- in sostituzione alla professoressa Rosa Maria Pascale- che pronuncia parole di speranza nei confronti di quanti stanno lottando contro il cancro, e delinea la fatica della figura della ricercatrice che non conosce festività.
Nei saluti finali, la stilista Antonella Fini, ringraziando l’amministrazione comunale e gli sponsor che hanno sostenuto la serata, ricorda emozionata l’importanza della condivisione con "gli altri siamo noi".

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