Spesa per i dispositivi medici, nel rapporto del Ministero della Salute il buon operato dell’ATS

Migliora l’andamento della spesa della Regione Sardegna nell’acquisto dei dispositivi medici che nel corso del 2017 diminuisce di due punti e mezzo percentuali, passando da 204 a 199 milioni di euro, mentre quella su scala nazionale fa registrare un incremento medio del 2,6%. Il dato positivo emerge dal rapporto del Ministero della Salute sulla spesa delle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale che evidenzia anche come, nonostante i buoni risultati ottenuti dall’ATS, la spesa pro capite in Sardegna resti una tra le più alte in Italia.

I buoni esiti evidenziati dalla variazione dei costi sostenuti nel 2015, 2016 e 2017, sono frutto della strategia adottata dall'Azienda per la Tutela della Salute che punta con decisione alla lotta agli sprechi, ad una maggiore programmazione nell'acquisto dei presidi medici, all'investimento di nuove risorse verso i farmaci di ultima generazione e verso la telemedicina. Si tratta di risultati importati ottenuti anche grazie alla collaborazione con i medici ospedalieri e con gli specialisti.

Il rapporto del Ministero mostra inoltre la crescita della Regione Sardegna nella disponibilità dei dati dei contratti rispetto ai dispositivi medici nel flusso dei consumi, un elemento che sottolinea ulteriormente la trasparenza e l’attendibilità della sistema adottato a livello regionale nel corretto utilizzo di gare e contratti.

Moirano. «Questo rapporto indica con chiarezza quali sono i dati relativi all'acquisto dei dispositivi medici. Nell'analisi dei capitoli di spesa e della variazione dei costi, il Ministero della Salute certifica la riduzione della spesa operata in Sardegna rispetto a una tendenza nazionale che sembra andare nella direzione opposta  - afferma il direttore generale dell'ATS Sardegna, Fulvio Moirano. Nonostante il netto miglioramento, però, non possiamo essere completamente soddisfatti visto che la spesa pro capite resta una tra le più alte in Italia ma questo dato rappresenta un elemento confortante e un buon punto di partenza - conclude Moirano - che tende a sconfessare alcune recenti dichiarazioni rilasciate sul tema».




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