Biglietti di minacce e insulti contro il consigliere regionale Roberto Desini

di SSN
Per due volte nell’arco di un mese il consigliere regionale uscente, Roberto Desini, e i suoi famigliari sono stati oggetto di minacce e insulti, ricevuti con volantini anonimi recapitati nella cassetta postale del domicilio della mamma.
Un primo biglietto, scritto a mano, era stato recapitato nei giorni fra Natale e Capodanno, e conteneva uno sproloquio di insulti e di minacce riferite alla candidatura di Desini nella lista del movimento civico Sardegna 20Venti. Il secondo volantino è stato trovato oggi, sempre nella cassetta postale della mamma del consigliere regionale. Questa volta insulti, insinuazioni e minacce sono stati scritti al computer e poi stampati.

I due episodi sono stati denunciati alle forze dell’ordine che hanno già avviato le indagini per risalire ai responsabili dell’insano gesto. «Non mi lascerò di certo intimidire da gesti vigliacchi e incivili», dichiara Roberto Desini. «Continuerò nel mio impegno da consigliere regionale e rappresentante dei cittadini, come ho sempre fatto, e allo stesso modo proseguirò nella campagna elettorale. Di certo preoccupa e fa riflettere questo clima di odio e di violenza che si sta creando a Sennori per queste elezioni regionali. Un clima che si è palesato subito dopo la lettura in consiglio comunale, a Sennori, di un documento, poi divulgato anche sui social, a firma dei consiglieri comunali di opposizione Salvatore Porru, Francesca Nonna e Antonio Canu.

Proprio i contenuti di quel documento sono stati ripresi dalla persona che ha scritto i volantini di insulti e minacce nei miei confronti. È un clima che respingo fermamente, il confronto fra candidati e fra forze politiche opposte non può oltrepassare le leggi e le regole della civile convivenza, che mettono alla base di tutto il rispetto reciproco».

In una nota la vicinanza del presidente del Consiglio regionale, Ganau.
«Esprimo la mia personale solidarietà al consigliere regionale Roberto Desini, candidato alle elezioni regionali nella lista civica Sardegna20Venti.
Lo faccio da presidente del Consiglio regionale e da candidato del PD, condannando quanto accaduto. Scegliere di candidarsi per mettere a disposizione il proprio tempo al servizio della comunità è un atto nobile che favorisce l’altrettanto nobile esercizio della democrazia. I cittadini possono scegliere attraverso il voto i propri rappresentanti. Le intimidazioni e le minacce non devono sporcare la campagna elettorale, momento di giusto confronto e grande partecipazione».



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