Opere ferme poichè manca il Sopraintendente Belle Arti. Il sindaco di Ploaghe scrive al ministro

Assenza del Soprintendente per l’“archeologia, belle arti e paesaggio” per le province di Sassari e Nuoro: il Presidente dell’unione dei comuni del Coros Carlo Sotgiu scrive al ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli:

«In qualità di Presidente dell’Unione dei Comuni del Coros, nonché di Sindaco del Comune di Ploaghe, Le voglio manifestare la mia personale preoccupazione e quella dei miei colleghi sindaci, in riferimento alla mancata nomina del vertice della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro», ha esordito il primo cittadino di Ploaghe nella sua nota indirizzata al Ministro Bonisoli. Secondo il sindaco di Ploaghe «l’ormai ex soprintendente Francesco di Gennaro ha lasciato l’incarico lo scorso 31 agosto e da allora quel ruolo è rimasto vacante generando un immobilismo preoccupante. In un territorio che comprende 167 comuni e oltre 700 mila abitanti, sono infatti centinaia le pratiche che attendono di essere autorizzate dallo scorso mese di settembre ad oggi. Un blocco che riguarda sia il settore privato che quello pubblico. Diversi sono i comuni che rischiano di perdere gli ingenti finanziamenti regionali, legati in gran parte a fondi europei, in quanto l’assenza di autorizzazione dovuta alla mancanza del Soprintendente non consente l’avvio di cantieri, col rischio della perdita di decine di milioni di Euro. Risorse importanti che peraltro hanno una immediata ricaduta sulla collettività. Tutto questo accade proprio mentre la Regione Sardegna, tramite l’ambizioso progetto di sviluppo della “Programmazione territoriale”, ha finanziato centinaia di milioni di euro alle Unioni dei comuni con la maggior parte degli investimenti che riguardano proprio interventi sui beni monumentali e archeologici che, per essere realizzati, necessitano del parere del Ministero per i beni e le attività culturali di cui la Soprintendenza è espressione locale». Solo nel mio comune, prosegue Sotgiu, sono diversi i cantieri fermi come quello relativo al restauro della vecchia casa comunale, pronto a essere appaltato ma in attesa di parere sul progetto esecutivo, così come potrebbero rischiare il rifacimento del sagrato di San Pietro, il restauro delle chiese di San Michele e San Timoteo, il restauro del cimitero monumentale e della casa natìa di Giovanni Spano. Ho condiviso questa mia preoccupazione con i sindaci del Coros, ha concluso il presidente dell’Unione, ma siamo certi di rappresentare il sentimento di tanti altri colleghi che, nelle due province interessate, hanno gli stessi nostri problemi. Ora l’auspicio è che il problema possa essere quanto prima risolto con la nomina del nuovo Soprintendente o con la sottoscrizione delle necessarie deleghe ai funzionari locali.
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