Sanità. Incontro a Cagliari per i dipendenti ex Colis

Sede AtS - Sassari
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I rappresentanti dell’Assessorato della Sanità, dell’Azienda per la Tutela della salute, delle organizzazioni sindacali e della COLIS - Consorzio Lavanderie e Industrie sanitarie, questo pomeriggio si sono incontrati a Cagliari per fare il punto sulla vertenza legata al cambio di appalto per il lavaggio e la sterilizzazione dei dispositivi medici per la ASSL di Sassari. L’ATS si è impegnata a promuovere un tavolo con i sindacati e le ditte appaltatrici per il rispetto della cosiddetta clausola sociale per il passaggio dei dipendenti da una ditta all’altra. Nel frattempo la Prefettura di Cagliari, allertata dalle organizzazioni sindacali, potrebbe convocare Regione, ATS e gli stessi sindacati per verificare se si prefigurino condizioni di disagio a carico dei lavoratori e scongiurare l’eventuale perdita di posti di lavoro.

Il giudizio della Filctem Cgil Cagliari
Un incontro interlocutorio, utile a ribadire le preoccupazioni sulla difficile situazione dei lavoratori Colis, ma non risolutorio, dal momento che si resta in attesa di nuovi sviluppi e non ci sono ancora le garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro: la Filctem Cgil Cagliari giudica così la riunione che si è svolta oggi negli uffici dell'assessorato alla Sanità per discutere del futuro dei lavoratori che da anni si occupano dei servizi di lavanderia e sterilizzazione per gli ospedali sardi e che rischiano di perdere il posto a causa dei cambi di appalto.  Il sindacato é in attesa di un incontro con il prefetto, al quale è stata inviata nei giorni scorsi una lettera per
anticipare le ragioni della vertenza e sottolineare la necessità di aspettare l'esito ormai imminente della gara unica prima di compiere qualsiasi altro atto.
Nel frattempo, l'Ats si è resa disponibile a convocare una nuova riunione
per discutere della  continuità lavorativa degli attuali occupati: "La clausola sociale prevista dal contratto deve essere rispettata - ha detto il segretario William Schirru - le professionalità che si occupano di questo delicato servizio da vent'anni non devono essere in nessun modo penalizzate e non accetteremo che venga perso un soloposto di lavoro nel territorio sardo".

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