Sassari. Assistenza domiciliare, la Cisl segnala i disservizi

Pubblichiamo la nota stampa inviataci dalla Cisl Fp in merito al servizio di assistenza domiciliare della Assl di Sassari:


"Pervengono numerose segnalazioni e proteste da parte degli addetti ai lavori e dei numerosi cittadini sul funzionamento - se così lo vogliamo considerare - del servizio di assistenza domiciliare della Assl di Sassari.
Dopo il continuo stillicidio dei centri prelievi - non ultimo quello ubicato nel comune di Usini - dove medici ed infermieri sono costretti ad effettuare i prelievi a bordo delle autoemoteche itineranti, anche le prestazioni domiciliari in modalità "ADI" stanno subendo un forte rallentamento a causa della penuria di personale medico, evidentemente non sostituito, incaricato di prescrivere e quindi assegnare le necessarie cure a domicilio dell'utente.Come è noto, le cure domiciliari sono estremamente importanti, poiché dovrebbero garantire un insieme coordinato di attività mediche, infermieristiche e riabilitative, le cui finalità sono quelle di assicurare una migliore qualità di vita dei pazienti, evitando quindi, per quanto possibile, il ricovero e/o il prolungato in ospedale. Non solo, questa tipologia di assistenza, se funziona come dovrebbe, è uno strumento utile per decongestionare l'inaccettabile condizione di sovraffollamento dei presidi ospedalieri, dove purtroppo i casi di ricoveri in barella stipati nei corridoi delle corsie e nelle stanze di degenza continua ad essere un triste realtà. Così per dare alcuni numeri, oltre alla pochezza di personale infermieristico, tecnico e di assistenza, si pensi che per le sole cure palliative e quindi con pazienti tumorali e/o affetti da SLA, su cinque medici solo due sono operativi sul territorio: insomma mancano Psicologi, Geriatri, Neurologi, Fisiatri e così via dicendo. A ciò aggiungasi anche la penuria di presidi e forniture come le medicazioni e i farmaci. Per cui appare quantomeno improponibile anche per i pochi addetti ai lavori, operare e  garantire una risposta adeguata ai bisogni delle persone affette da patologia gravi. La sintesi e le conclusioni ormai appaiono come un disco rotto, poiché non è la prima volta che questa organizzazione sindacale scrive e segnala le forti criticità e i relativi disservizi sul territorio. Il richiamo al concetto di integrazione tra ospedale e cure territoriali, come elemento di valorizzazione in termini di efficacia ed efficienza dei servizi sanitari e sociosanitari, continua a restare un miraggio, pertanto ed in ragione di quanto sopra, si chiedono immediate iniziative gestionali, attraverso le quali fronteggiare e superare quanto prima le forti difficoltà di governo di questa tipologia di assistenza, ovvero potenziando con personale dedicato detto servizio."

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