Protesta pastori. Coldiretti "Situazione esplosiva, migliaia di litri di latte buttati"

Riportiamo le dichiarazioni di Coldiretti sardegna sulla protesta dei pastori. In corso il tavolo del latte in Regione.

“Si allarga il numero di pastori che posta sui social il video in cui aprono i rubinetti dei refrigeratori per buttare il proprio latte, a testimonianza che la tensione nelle campagne rimane altissima” denuncia Coldiretti Sardegna.

Una situazione esplosiva e fuori controllo che Coldiretti Sardegna sta denunciando da ormai tre mesi rimasta inascoltata. Il prezzo del latte pagato a 60 centesimi ai pastori è insostenibile. In questo modo si costringono le aziende a chiudere perché a questi prezzi non riescono a coprire minimamente i costi di produzione e vista la crisi non sono in grado neppure di sostenere le pecore.

“La crisi è di tutti e non solo dei pastori – dichiara il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Per questo bisogna affrontarla tutti insieme e non scaricarla sull’anello più debole. Purtroppo quando si tira troppo la corda e si mette a repentaglio il lavoro di generazioni, i sacrifici, le rinunce, i progetti, si rischia, come stiamo vivendo in questi giorni, di assistere a reazioni scomposte”.

Per questo Coldiretti Sardegna si appella nuovamente al mondo della trasformazione: “è fondamentale dare un segnale positivo al mercato e ai pastori – dice il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Se oggi non si arriverà ad aumentando il prezzo di acconto del latte e condividere un percorso, riteniamo inutile continuare a parteciparvi. A quel punto confermiamo che la sola strada è quella della mobilitazione, che come abbiamo già annunciato sarà dura”.



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