Sassari. Bobòscianèl, fine settimana al civico con la prima di Pasiòn Prohibida

Il prossimo 22, 23 e 24 febbraio la compagnia teatrale Bobòscianèl porterà in scena per la prima volta il sequel di Pasiòn Prohibida, uno spettacolo nato oltre tre anni fa e che subito incuriosì il pubblico di affezionati per la sua natura (un felice connubio tra la tanto amata telenovela sud americana e i meccanismi del teatro farsesco). Il prossimo venerdì infatti, il teatro Civico di Sassari ritroverà i personaggi che hanno animato il primo episodio e che a distanza di qualche anno vengono rispolverati per vivere nuove avventure e intrighi misteriosi. Non mancherà (sarebbe il colmo) il sentimento, ma neppure la devianza, la stranezza e l’eccentricità fino a toccare argomenti delicati e scabrosi come la prostituzione o la pedofilia. L’attualità dunque entra dentro un meccanismo di narrazione leggero e divertito per dare una pennellata buffonesca e cinica a personaggi estremizzati ma (a ben guardare) non troppo lontani da realtà tanto agghiaccianti quanto sdoganate da media e tv. Il tutto senza perdere mai il sorriso, ma anzi con l’intento di raccontare attraverso il filtro della commedia farsesca realtà scomode e contrarie al perbenismo un po' snobistico di certa intellighenzia. Il genere che fu antesignano della telenovela prese realmente piede in Brasile solo nel xx secolo con l’avvento della radionovella importata da Oduvaldo Viana (direttore di Radio San Paolo) direttamente dall’Argentina. Il successo fu grande anche a Cuba e ne incrementò la produzione in maniera vertiginosa tanto che tra il 1943 ed il “45 Radio Naciònal trasmise 116 radionovelle per un totale di 3000 capitoli. Il salto dalla radio alla tv avvenne nel 1951 con “ Sua vida me pertence” che resisterà fino al 1963 quando cominciarono ad apparire le prime telenovelas con puntate giornaliere. Fu però il 1965 che vide il vero trionfo del genere televisivo con “O direito de nascer” che superò i confini arrivando ad essere seguitissima anche in Bolivia, Cile, Argentina ed in seguito anche in Europa e Stati Uniti combattendo a colpi di audience il genere della soap opera gemello ma più chic per diritto di nascita. Daniele Coni per scrivere il testo di Pasiòn Prohibida ha lavorato sui temi classici degli intrecci narrativi più accattivanti del genere, sulle vicende popolari di ricchi possidenti, ma soprattutto sui peccati nascosti che tutti gli abitanti di un piccolo paesino Andaluso tentano (ovviamente fallendo) di nascondere dietro una facciata di apprezzata moralità. Il salto a citazione moderne e fatti contemporanei è brevissimo, tanto che personaggi di fine ottocento navigano e lavorano con Internet, sono così spregiudicati da indossare la tunica talare di mattina e da recarsi di sera dal proprio spacciatore per una nuova “fornitura”, o da gestire alla luce del sole una casa di tolleranza dove le “specialità della casa” vanno dal sadomaso ad ogni genere di fantasia (conosciuta da tutti) della quale però “no se habla” apertamente. Il testo è una curiosa miscellanea di spagnolo e italiano con declinazioni al sardo (soprattutto nel personaggio di una bottegaia di origini nostrane). Gli attori hanno elaborato lo studio sui diversi personaggi interpretati e la regia firmata da Laura Calvia e Daniele Coni ne ha tirato i fili fino al prodotto finito: una satira al vetriolo estremamente divertente ma al contempo un lavoro che fa riflettere, che regala spunti e ottiche diverse. In scena, oltre a Daniele Coni e Laura Calvia ci saranno Elisa Casula, Roberto Fara, Andrea Maresu e una decina di comparse della scuola di recitazione di Bobòscianèl. I costumi e l’impianto scenico sono di Mattia Enna che da anni ormai firma l’impatto estetico dei lavori della compagnia. Il disegno luci è affidato al maestro Tony Grandi.Bobòscianèl vi aspetta questo week end (22, 23 e 24) alle ore 21.00 al Teatro Civico.
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