Olbia, sequestrati dalla Guardia Costiera 350 chili di pesce non tracciabili

Ieri gli uomini della Guardia Costiera di Olbia hanno sequestrato circa 350 chili di prodotto ittico destinato al consumo alimentare presso due centri di rivendita all’ingrosso ed un supermercato della città.  Si tratta in larga misura di prodotto privo delle necessarie informazioni obbligatorie in violazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di etichettatura e tracciabilità a tutela del consumatore finale.
Gli stock di prodotto derivante dal comparto della pesca e dell’acquacoltura devono essere rintracciabili in tutte le varie fasi della produzione, dalla trasformazione alla distribuzione, fino in ultimo alla vendita al dettaglio, in cui si deve assicurare la presenza delle informazioni obbligatorie sulle zone e modalità di cattura e/o raccolta, al fine di garantire la corretta tutela del consumatore finale. Ai rivenditori del prodotto privo di queste informazioni, sono state applicate tre sanzioni amministrative per un totale di 4.500 euro.
Inoltre, sono stati rinvenuti oltre 5 chili di prodotto ittico destinato alla vendita scaduto da oltre 6 mesi. In tal caso la sanzione applicata è stata di 3.500 euro. Gli agenti hanno altresì provveduto al sequestro di 250 chili di prodotto per aver superato la data di preferibile consumo da quasi 3 anni, in attesa dei controlli di commestibilità che sono ora in corso con l’ASL.





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