Parassitosi degli ovini: incontro tra esperti all'Università di Sassari

I più autorevoli parassitologi italiani ed europei si sono dati appuntamento nel dipartimento di Medicina veterinaria dell'Università di Sassari in occasione di un incontro dedicato alle parassitosi degli ovini. L'evento formativo è in programma dal pomeriggio del 28 febbraio (dalle 14.00) fino alle 13.00 di venerdì primo marzo.

Al centro della discussione, la valutazione delle performance di alcuni protocolli di laboratorio da utilizzare per la diagnosi e la cura di una tra le malattie parassitarie più universalmente diffuse tra gli ovini: la Strongilosi gastro-intestinale. "Questa parassitosi, purtroppo ben nota agli allevatori, è causata da parassiti nematodi ed è diffusa in tutte le aziende ovine; è in grado di determinare importanti ripercussioni negative sulla salute degli animali colpiti, insieme ad alterazioni del metabolismo minerale, idrico, elettrolitico, che si traducono in perdite di peso, diminuzione dei tassi di crescita, della quantità e qualità del latte, della lana, dei tassi di fertilità, sino a determinare in alcuni casi anche il decesso degli animali colpiti", dichiara il professor Antonio Scala, organizzatore del convegno assieme ad Antonio Varcasia (Università di Sassari).

Sotto il coordinamento del professor Philippe Jacquiet, grande esperto di malattie parassitarie degli animali da reddito proveniente dalla Scuola Nazionale Veterinaria di Tolosa (Francia), partecipano parassitologi delle università di Napoli, Bari, Messina, Perugia, Teramo e Sassari.

I risultati potrebbero essere molto importanti per un settore strategico come quello degli ovini,  interessato in questi giorni dalla problematica del prezzo del latte.




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