sanitÀ, l'assessore a sassari / 2

L'alfabeto di Antonello Liori
La salute nel Sassarese dalla A alla Z

Le risposte a un territorio disastrato
di Valentina Guido
L'assessore Antonello Liori durante l'audizione in Provincia (foto: SassariNotizie.com)
L'assessore Antonello Liori durante l'audizione in Provincia (foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Dopo aver affrontato il sit in di protesta fuori dal palazzo della Provincia, Antonello Liori è entrato per partecipare ai lavori del Consiglio. Per prima cosa ha elogiato il lavoro della Commissione provinciale sanità, guidata da Mario Pala, e ha ribadito “grande rispetto per la Provincia. Mi sono anche scusato con la Presidente Alessandra Giudici perché in passato c’è stato qualche attrito”. Per Sassari ha detto di provare "affetto. Non sono Attila, non sono qui per fare la guerra, anche perché la perderei. Noto molta diffidenza da parte di questa città nei miei confronti, ma non vorrei che fosse sconfitta la sanità".

Le risposte di Antonello Liori

Assunzioni e concorsi. A Sassari abbiamo concesso la prima deroga al blocco delle assunzioni imposto dal piano di rientro. E comunque, meglio qualche anno di precariato che il licenziamento.

Area vasta. È nata come unione d’acquisto tra le varie Asl e consente di risparmiare moltissimo sugli ordini di spesa. Già sperimentata nel resto d’Italia con grande successo, la migliore è in Friuli. Questo sistema è stato elaborato e adottato da amministrazioni di sinistra. L’ho fatto mio, perché la sanità non è né di destra né di sinistra.

Asl e Azienda mista. Vedo nell’unificazione tanti vantaggi, ma so che l’idea non piace alla città, e non voglio imporre l’unificazione dall’alto. Mantenere le due aziende sanitarie è possibile, ma è davvero utile? Funziona? Se oggi ci stiamo lamentando, forse c’è qualcosa che non va nella situazione attuale.

Autistici e dislessici. Mi rendo conto che i familiari di questi pazienti si scontrano ogni giorno con lungaggini burocratiche. Ho combattuto per avere un nuovo centro per i malati di autismo e lo apriremo entro l’anno. A Sassari serve un servizio apposito e ci vuole personale, secondo le reali necessità.

Autisti soccorritori del 118. Capisco le lamentele e ce ne occuperemo. Nei servizi pubblici, tuttavia, la stabilizzazione non è sempre la strada migliore.

Azienda mista ospedaliero-universitaria. Ci daremo da fare per varare l’atto aziendale e le macroaree, oltre che per nominare i direttori sanitario e amministrativo, come chiesto dal rettore Attilio Mastino.

Cardiologia riabilitativa. Strano sentire lamentele per l’istituzione della struttura complessa di Cardiologia riabilitativa. In quel caso l’atto aziendale è stato modificato perché ce n’era bisogno. A Cagliari, nessuno si è lamentato per l’istituzione del primariato in Terapia del dolore.

Classe medica. I medici a Sassari hanno un’età media di 53 anni: vuol dire che tra dieci anni saranno tutti in pensione. È un grande tema su cui si deve intervenire a livello ministeriale. L’università deve formare più medici. (È stata sottolineata in particolare la carenza di anestesisti, ndr).

Direttori generali. Mi sono speso personalmente per la nomina di Marcello Giannico alla Asl. È il più giovane d’Italia e difendo questa scelta.

Dermatologia. Difendo la scelta di aver soppresso i posti letto, e non solo a Sassari. La medicina sta cambiando: la dermatologia, come l’oculistica, sarà sempre più ambulatoriale. Succede anche in altri Paesi come l’Inghilterra.

Edilizia. Non è vero che la giunta è cagliaricentrica. Per la Sardegna centro-occidentale, le province di Sassari e Gallura abbiamo stanziato 24 milioni di euro: un terzo dei fondi disponibili per l’edilizia. (Ma il rettore Attilio Mastino ha sottolineato che degli interventi edilizi sanitari non più rinviabili si sta facendo carico l’Università, ndr).

Elisoccorso. Abbiamo predisposto un piano di riorganizzazione del sistema emergenza-urgenza. (È noto che l’elisoccorso ha un'unica base ad Alghero e si serve dell’elicottero e del personale dei Vigili del fuoco, ndr).

Ginecologia Alghero. A mio parere è una delle ginecologie che si può salvare. Momentaneamente è chiusa, non solo per colpa della Asl, ma riaprirà. Con la chiusura dei punti nascita a Bosa e Sorgono, ci sarà un riequilibrio dei parti, perciò ad Alghero sarà raggiunto il numero minimo di 500 (1000 nel resto d’Italia).

Hospice. Ci siamo accorti che a Sassari e provincia manca un hospice per le cure palliative. Perciò lo abbiamo previsto e finanziato.

Legge 162. È stata pensata per dare risposte alla non autosufficienza. Nei casi più gravi, abbiamo concesso finanziamenti di 14mila euro. L’impegno finanziario massimo della giunta è di 116 milioni di euro e lo onoreremo. Rispetto al passato, è cambiato il fatto che i punteggi vengono dati da medici, e non da assistenti sociali. È capitato che 300 bambini segnalati come non autosufficienti, in realtà erano a scuola, quindi per otto ore di loro si occupava un’altra istituzione dello Stato.

Liste d’attesa. Abbiamo chiesto i dati alle Asl, che hanno risposto in ritardo. L’argomento è stato trattato in Conferenza Stato-Regioni e abbiamo presentato un piano specifico. Sono convinto che gli amministratori locali debbano andare a Roma per far sentire la propria voce. Per abbattere le liste, sono stati stanziati 30 milioni di euro: undici persone dell’assessorato lavorano solo su questo tema.

Nuovo ospedale a Sassari. Abbiamo risorse per un unico ospedale: Cagliari per il momento non ne ha bisogno, perciò facciamolo a Sassari, dove l’edilizia sanitaria è più disastrata che altrove. Dobbiamo decidere come farlo. Questa città ha diritto a un ospedale di primo livello d’intensità di cure. Ma deve essere un ospedale unico, grande, in previsione delle future necessità (e di un’eventuale riunificazione di Asl e Aou, ndr). Ci vorranno molte risorse e molto tempo. (Su questo punto, la risposta di Alessandra Giudici è arrivata nel discorso finale tenuto dalla presidente della Provincia in chiusura di seduta: “Non vogliamo un’unica azienda sanitaria”, ndr).

Ospedale di Ozieri. Ho parlato con l’Anci e le forze politiche, il potenziamento è in corso. Ci sono stato più volte, a dimostrazione che la giunta non è cagliaricentrica. Nessun ospedale verrà chiuso da questa amministrazione, nemmeno Ittiri.

Piano di rientro. Non lo abbiamo copiato dal Piemonte, lo abbiamo predisposto prima. Era necessario perché, a causa di un disavanzo di 266 milioni di euro, la nostra sanità è stata commissariata, come in altre Regioni. (A questo proposito il direttore generale dell’assessorato Massimo Temussi, ieri ha spiegato che 50mila ricoveri su 298mila sono inappropriati, e contribuiscono all’aggravio del deficit, ndr).

Riforma sanitaria. Non riusciamo ad approvarla per colpa delle maggioranze trasversali. Non rappresento l'intero consiglio regionale.

San Giovanni Battista. Sono convinto che riusciremo a salvarlo. Stiamo lavorando per imboccare una strada nuova.

Tecnologie. Ho speso in sei mesi 170 milioni di euro per fare diagnosi più precoci e ridurre le liste d’attesa. Sassari ha ricevuto più attenzioni rispetto a Cagliari.

Urologia. Siamo disponibili a potenziare il Centro trapianti del rene.

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  • L'assessore Antonello Liori durante l'audizione in Provincia (foto: SassariNotizie.com)