“Serata Feydeau”, la nuova produzione della Compagnia Teatro Sassari debutta domani

Debutta domani, giovedì 7 marzo, “Serata Feydeau”, la nuova produzione della Compagnia Teatro Sassari che la propone in prima nazionale per la stagione 2019-2020, nell’ambito della XXIX edizione del festival “Etnia e Teatralità”, con la regia di Alfredo Ruscitto, l’allestimento scenico di Tomaso Tanda e il disegno luci di Marcello Cubeddu. Due farse in un atto: “La notti chi la mamma è mortha” liberamente tratta da “La mamma buonanima della signora” con adattamento, dialoghi e traduzione di Mario Lubino; e “Il rimedio è peggiore del male”. Sono due farse classiche del repertorio del grande drammaturgo francese.
"La notti chi  la mamma è mortha” si fa apprezzare per la vivacità e la comicità che scaturisce dai dialoghi. Si svolge in piena notte nell'appartamento di una coppia della piccola borghesia sassarese, intenti in un acceso battibecco che costituisce la loro quotidianità. Già il bisticcio ci offre una serie di situazioni esilaranti, quando nel bel mezzo di un estenuante tira e molla fra marito e moglie arriva inattesa la visita di un cameriere che, presentandosi come il servitore della mamma della signora, comunica la ferale notizia della morte della sua padrona. La notizia getta nel più profondo sconforto la figlia che non sa darsi pace per l’inaspettata scomparsa della madre, che oltretutto godeva di ottima salute. Peccato però che il servitore abbia sbagliato porta e rivolga il suo annuncio alla coppia sbagliata...
Anche il secondo atto unico, “Il rimedio è peggiore del male”, è ambientato in un interno della buona borghesia. All’aprirsi del sipario troviamo l’avvocato Anton Angelo Farina che è deciso a lasciare la sua amante per contrarre matrimonio con un'altra giovane, ricca e di buona famiglia. Ma non avendo il coraggio di dirglielo in faccia decide di scrivere una lettera. Nel frattempo arriva in casa la sua nuova cameriera che si rivela una tipa rozza, volgare, inopportuna e maleducata con tutti, la quale crea scompiglio nella vita dell’avvocato maltrattando chiunque bussi alla sua porta.
Feydeau anche in questi due atti unici rivela la totale assenza di compassione e di simpatia per le sue creature, raggiunge il vertice della comicità pura, assoluta; ma poiché non lascia scampo alla società del suo tempo, che in realtà nei vizi e nelle ipocrisie è molto simile a quella di oggi, non sa perdonarla, non le concede alcuna possibilità di ravvedimento.
Appuntamento giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 marzo alle 21 a Palazzo di Città di Sassari.

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