Ploaghe, verrà restaurata la tomba del canonico Giovanni Spano

La tomba del canonico Giovanni Spano verrà finalmente restaurata e le verrà restituito il suo antico splendore. La sepoltura, che si trova nel cimitero monumentale di bonaria a Cagliari, venne realizzata dallo stesso Spano riutilizzando un ritrovamento di epoca romana dovuto allo studioso medesimo che la progettò nove anni prima della sua morte, come recita una delle iscrizioni apposte sul fronte «iohannes spanus vivus sibi fecit… mdccclxix» (Giovanni Spano, ancor vivo, fece per sé stesso; il luogo fu assegnato gratuitamente, per decreto dell’amministrazione civica, il 18 luglio 1869). esso consta di un sarcofago romano sorretto da quattro colonne e sormontato da un busto marmoreo del defunto attribuito a Giuseppe Sartorio. dopo la morte del canonico, lungo il margine inferiore del sarcofago fu aggiunto il suo vero e proprio epitaffio:  patriam dilexit laboravit obiit die iii aprilis a(nno). mdccclxxviii aetatis svae lxxv (amò la patria e fu sempre operoso. morì il 3 aprile 1878 a settantacinque anni d’età). A causa delle intemperie e del cattivo stato di conservazione da tempo i gestori del cimitero ne avevano richiesto il restauro. molti sono infatti i difetti che l’antico manufatto mostra e che manifestano in quale stato versi il sepolcro. I pilastrini in marmo sono cerchiati con fasce di ferro per evitare la loro implosione, i marmi risultano deteriorati, gli epitaffi illeggibili. Ora, grazie ad un progetto proposto dalla soprintendenza per i beni monumentali e archeologici di Cagliari con la collaborazione del comune di Ploaghe, è stato ottenuto un finanziamento dalla fondazione di Sardegna pari a 10 mila euro a cui si aggiungeranno 5 mila euro messi a disposizione dal Comune di Ploaghe. “Nel 2016 ho ricevuto l’invito a recarmi personalmente a vedere lo stato di conservazione della sepoltura”, ha commentato il sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu, “da allora l’amministrazione comunale ha provato a trovare il modo per recuperare le risorse affinché potesse essere restaurata. ora con l’importante contributo della fondazione di Sardegna e grazie all’impegno congiunto con la soprintendenza di Cagliari e col comune di Cagliari si potrà finalmente procedere al restauro dell’importante sepoltura”.






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