La Maddalena. Arrestate sei persone per spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e furto

Questa mattina i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, con la collaborazione dello Squadrone “Cacciatori” e del Nucleo Cinofili di Abbasanta, hanno arrestato sei indagati ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato ed estorsione.
L’indagine si è sviluppata a seguito dei riscontri operati dai Carabinieri di La Maddalena per reati contro il patrimonio e la segnalazione per assunzione di sostanze stupefacenti di alcuni residenti nell’Isola.
I Carabinieri hanno iniziato con una serie di osservazioni e pedinamenti, proseguiti poi in una complessa e articolata indagine, che ha permesso di ricostruire e documentare un gruppo di persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti nella piazza di La Maddalena.  Le indagini hanno permesso di identificare anche gli autori di un'estorsione commessa al fine di riscuotere crediti vantati a seguito dello spaccio di sostanze stupefacenti utilizzando un’arma da fuoco per minacciare e costringere il debitore a consegnare la somma di 700 euro. E’ stato inoltre accertato e identificato l’autore di un importante furto di materiale edile avvenuto nel mese di marzo 2015 all’interno di un magazzino di proprietà del Comune.  
Grazie alle indagini sono stati sequestrati complessivamente 10 piante di cannabis indica, 250 grammi di hashish, 150 grammi di Marijuana, circa 3.000 euro in contanti. Sono state arrestate 4 persone, una denunciata, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre un altro soggetto è stato segnalato alla Prefettura di Sassari quale assuntore ex. art. 75 DPR 309/90.
Le indagini hanno permesso anche di appurare la particolare pericolosità di alcuni indagati e di attuare servizi mirati al fine di prevenire la commissione di ulteriori gravi reati. In particolare, da alcune conversazioni emerge l’intento di dare una “lezione” agli investigatori, attentando alla loro incolumità, ai mezzi privati o alla locale Caserma, e il proposito criminale di compiere una rapina a mano armata, di fatto non attuata.
Dei sei arrestati, tutti italiani e residenti nell’isola, due sono stati accompagnati presso il carcere di Sassari – Bancali, uno riceverà la notifica del provvedimento in carcere poiché già detenuto per altra causa, e tre saranno in regime di arresti domiciliari, tutti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




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