Nasce ufficialmente il tappeto sardo - tunisino

Il Centro Italo Arabo e del Mediterraneo Sardegna ha depositato, presso la Camera di Commercio di Cagliari, il marchio d’impresa DIART, capitolo conclusivo del percorso di cooperazione, scambio e confronto finalizzato a promuovere i rapporti tra le due sponde del Mediterraneo attraverso l’arte della tessitura tradizionale, sostenendo lo sviluppo inclusivo e sostenibile del comparto tessile artigiano tunisino e sardo, promuovendo nuove iniziative legate alla lavorazione e commercializzazione delle produzioni tipiche in grado di avviare un canale commerciale tra le due filiere che dia visibilità alle produzioni locali e valorizzi il patrimonio culturale.

Attraverso il progetto DIART Networking e sviluppo del settore tessile artigiano, il confronto e la cooperazione tra le due culture ha condotto alla nascita di una rete comune e alla creazione di un modello di tappeto sardo-tunisino che coniuga i motivi tipici della tradizione tessile di entrambe le aree. Per tutelare e promuovere la creatività e il connubio tra innovazione e tradizione espresso nel tappeto sardo tunisino, il Centro Italo Arabo e del Mediterraneo Sardegna, promotore dell’iniziativa, gestisce e concede la licenza d’uso del marchio DIART, sostenendo gli artigiani sardi e preservando e aprendo nuove prospettive al comparto che essi rappresentano.

DIART Networking e sviluppo del settore tessile artigiano è finanziato dalla Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna L.R.19/96 e con il contributo della Fondazione di Sardegna e realizzato dal Centro Italo Arabo e del Mediterraneo Sardegna in collaborazione con il Comune di Samugheo, Centre Technique de Création, d’Innovation et d’Encadrement du Tapis et de Tissage di Tunisi e l’Università di Cartagine.

 
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