Alghero. I grifoni del Parco di Porto Conte, il report del progetto "Life Under Griffon Winks"

Questa mattina a Casa Gioiosa nella sede del Parco, i grifoni e il progetto della salvaguardia della specie “Life Under Griffon Wings” hanno aperto la terza edizione di Emozioni di Primavera. Ad introdurre i lavori il direttore del Parco Mariano Mariani che ha presentato il progetto e la sua valenza internazionale e l’Assessore all’ambiente Raniero Selva, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale. Un incontro ravvicinato con i ricercatori e i tecnici del progetto, che hanno illustrato tutte le fasi di studio, dal ripopolamento al primo volo, entrando nel vivo delle abitudini di questi bellissimi rapaci. In passato la specie era diffusa su tante zone della Sardegna; purtroppo oggi l’Avvoltoio Grifone conta circa centotrenta esemplari localizzati nei territori di Bosa e di Alghero, trovandosi in uno stato di conservazione definito ancora “critico”. La popolazione di grifoni in Sardegna ha una valenza genetica molto importante in quanto rappresenta l’unica colonia naturale presente in Italia.  Per questo il progetto “Life Under Griffon Wings” assume un’importanza comunitaria enorme, e coinvolge numerosi Enti, tra i quali anche il Parco naturale Regionale di Porto Conte. L’intervento è coordinato dall’Università degli Studi di Sassari in partenariato con il Comune di Bosa, l’Agenzia Forestas e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna.
Quando il progetto è stato avviato, circa quattro anni fa, a Porto Conte esisteva una sola coppia di grifoni. Un dato allarmante, che ha spinto i ricercatori ad accelerare il lavoro di ripopolamento. L’idea di fondo del progetto è quella di ripopolare l’area fra Alghero e Bosa con esemplari provenienti dalla Spagna e dall’Olanda. Dopo un periodo di permanenza nelle voliere a Porto Conte e a Monte Minerva nel villanovese, sono stati liberati ad oggi 37 esemplari. I loro voli monitorati con il GPS raccontano una storia incredibile e bellissima con alcuni esemplari che sono arrivati fino a Muravera ed altri che oggi popolano anche la falesia di Capo Caccia. Un dato importante, a conferma della riuscita del progetto, è il numero di quaranta pulli in cova presenti in particolare nel territorio di Bosa. “La scogliera di Capo Caccia, ha sottolineato il direttore Mariano Mariani, è la casa naturale di questi bellissimi esemplari, che grazie al progetto Life Under Griffon Wings iniziano a tornare stabilmente, almeno per alimentarsi all’interno del Parco di Porto Conte. L’auspicio è quello che entro il 2020 una parte significativa dei giovani grifoni liberati possa ritornare anche a nidificare a punta Cristallo. E’ importante non disturbarli ed evitare che la presenza dell’uomo possa metterli in pericolo”. La relazione tecnica è stata presentata dal dott. Dionigi Secci e dal dott. Marco Muzzeddu dell’Agenzia Forestas e dal dott. Andrea Rotta project manager dell’Università di Sassari.

Nel link l’intervista al dottor Marco Muzzeddu  

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