Abbanoa, 300.000 euro per completare e attivare il nuovo depuratore di Pattada

Abbanoa ha aggiudicato la gara di affidamento dei lavori che consentiranno di rivoluzionare il sistema di trattamento dei reflui al servizio dell’importante centro logudorese. L’impresa incaricata è la Soteco: nei prossimi giorni sarà sottoscritto il contratto che consentirà di avviare i cantieri in tempi rapidi.

“Finalmente si porta a compimento un’opera fondamentale per la nostra comunità”, commenta il sindaco di Pattada, Angelo Sini: “Si mette la parola fine alla decennale vicenda del nostro depuratore e degli scarichi cittadini”.

I fondi stanziati provengono dai finanziamenti Cipe 79 che Abbanoa ha ottenuto come premialità per gli obiettivi raggiunti nel Servizio idrico integrato. Saranno utilizzati per trasformare e prendere in carico la gestione del depuratore, attualmente di proprietà del Comune ma mai entrato in funzione, trasformandolo in un impianto di ultima generazione con sistemi innovativi. Sarà dotato di telecontrollo del processo con diversi sistemi di gestione automatizzata. Il trattamento biologico dei reflui (il cosiddetto sistema “a fanghi attivi”) prevede una linea di predenitrificazione su due vasche, una linea di ossidazione biologica su tre vasche, una linea di sedimentazione su tre sedimentatori circolari seguiti dai sistemi di disinfezione e clorazione.

Nello specifico gli interventi interesseranno prevalentemente le opere elettriche, riprogettate sulla base delle ultime innovazioni tecnologiche e mediante inserimento di un sistema di controllo di ultima generazione in modo da ottimizzare l’investimento attuale e avere un impianto all’avanguardia

Inoltre, sono previsti: il ripristino della viabilità di accesso all’impianto e le pavimentazioni; la realizzazione di muri di sostegno in calcestruzzo armato per la messa in sicurezza dell’area; il ripristino dei servizi igienici e il completamento degli impianti interni agli edifici esistenti; opere di manutenzione delle coperture degli edifici; l’inserimento di tre pozzetti di ricircolo fanghi a completamento delle sezioni di processo; controlli e manutenzione straordinaria delle apparecchiature elettromeccaniche già esistenti.

Al termine dei lavori l’impianto sarà pienamente operativo e fornirà una risorsa idrica compatibile per il riuso in agricoltura.







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