Sassari. Municipalità della Nurra, approvate ieri in Consiglio comunale le modifiche allo Statuto

Sono state approvate nella seduta del Consiglio comunale di ieri, 16 aprile, le modifiche allo Statuto comunale relative all'istituzione della Municipalità della Nurra, successivamente all'entrata in vigore della Legge regionale n.3 dell'11 gennaio 2019, che di fatto modifica la legge regionale n.2 del 2016 sul Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna.

«L'istituzione della Municipalità – commenta il sindaco Nicola Sanna -, che entrerà in vigore con il primo rinnovo del Consiglio comunale, è un riconoscimento per l'intero territorio, un'attestazione della specificità della ruralità urbana del Nord-ovest della Sardegna. Un successo di questa amministrazione che ha sempre affiancato la Circoscrizione Unica della Nurra in tutto il percorso. Ed è un attestato del lavoro svolto da un intero territorio, che ha creduto fortemente nella necessità di un'istituzione decentrata, ed è riuscito a costruire il consenso necessario».

Rappresentativa delle frazioni di Tottubella, La Pedraia, La Corte, Campanedda, Palmadula, Biancareddu, Canaglia, Baratz e Argentiera, quella della Nurra è la seconda Municipalità in Sardegna dopo la Municipalità di Pirri.

«Tante sono state le azioni che il Comune di Sassari ha portato avanti a sostegno delle borgate della Nurra – sottolinea il sindaco – con lo scopo di agevolare lo sviluppo delle comunità periferiche e di arginare fenomeni di abbandono e spopolamento. Dal punto di vista urbanistico sono state create le condizioni per lo sviluppo turistico per le zone F4, e per la residenzialità con l'approvazione del piano di lottizzazione di Palmadula e con l'approvazione del piano particolareggiato di Tottubella. Per la Nurra di Sassari sono stati stanziati 6 miloni di euro per gli interventi programmati nel Progetto di Sviluppo territoriale della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, progetti relativi alla riqualificazione di edifici pubblici, ad attività di promozione delle borgate rurali e alla realizzazione di un sistema di mobilità lenta per valorizzare il patrimonio culturale e turistico. Il Comune ha, inoltre, attivato, nel 2018 un percorso partecipativo nelle borgate che ha portato all’individuazione di 14 progetti da realizzare entro il 2021 per un finanziamento totale di 160 mila euro».

«L'istituzione della Municipalità è un punto di partenza - conclude il sindaco – non un punto di arrivo. Da ora in avanti dovranno essere introdotte norme efficaci per dare maggior vigore all’istituzione decentrata e maggior impulso alle attività economiche e produttive. Ed è un importante lascito dell'amministrazione comunale che ho avuto l'onore di guidare negli ultimi cinque anni».

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo