La Sassari del futuro: cinque grandi quartieri per una città del benessere

Un grande progetto, una visione integrata della città, delle sue tante anime e vocazioni e del suo futuro. In estrema sintesi è questo il cuore della proposta del Movimento 5 Stelle per il governo di Sassari nei prossimi cinque anni. Per trasformarla nella “Città del benessere”, slogan che racchiude il programma del candidato sindaco Maurilio Murru. Una visione precisa che parte da un ripensamento del tessuto urbano, con la suddivisione del territorio comunale in cinque grandi quartieri. «Ognuno di questi – sottolinea Murru – pensato per sviluppare una precisa vocazione, già esistente ma negata da una mancanza di programmazione e progettualità delle precedenti amministrazioni. Questo ci consentirà di riequilibrare e ripopolare le diverse parti della città con politiche insediative, mettendo al centro delle politiche sociali il problema demografico. Ma anche di rivalutare il patrimonio edilizio e promuovere i valori estetici. In altre parole di rendere Sassari più bella, armoniosa e vivibile per tutti».

Nella visione pentastellata la Sassari del futuro si configura quindi come una città che ne racchiude cinque. Il cuore attorno al quale ruotano le altre grandi aree è la città identitaria, quella del commercio, della cultura e dei mestieri in cui rientrano il centro storico, il centro Ottocentesco, Cappuccini, Le Conce. «Il cuore di Sassari – evidenzia il candidato sindaco del M5S – che ogni precedente amministrazione ha promesso di rianimare e rilanciare per imprimere uno nuovo sviluppo economico, sociale e culturale, con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi». Ci sono poi la città dello sport e della salute con i quartieri di Porcellana, Monserrato/Rizzeddu, San Paolo, Carbonazzi, Luna e Sole «che sono zone dove già insistono molti impianti sportivi», la città del benessere e dei camminamenti di cui fanno parte i quartieri di Lu Fangazzu, Monte Rosello e Sassari 2 «provvisti di grandi aree verdi di pregio ambientale e paesaggistico che attendono da tempo di essere recuperate e valorizzate», la città del turismo balneare che comprenderà Latte Dolce/Santa Maria di Pisa, Sant’Orsola storica/nord/ sud, le borgate di Li Punti, San Giovanni, Ottava e l’agro direzione Platamona, «tutti luoghi in cui il mare è davvero a pochi passi, ma che finora nella percezione del cittadino si è allontanato sempre più», la città del turismo agro-ambientale con le borgate di Bancali, Prato Comunale, Tottubella, Campanedda, La Corte, Palmadula, Biancareddu, Argentiera e Villa Assunta e l’agro della Nurra, «vaste aree abbandonate a se stesse eppure ricche di potenzialità di sviluppo come ha confermato il nostro recente Camper Tour».
In questo quadro e in quello di un’interazione con cittadini, imprese, associazioni si manifesta e si precisa – secondo il Movimento 5 Stelle – l’idea di una Sassari più verde, accogliente ed ecosostenibile e, allo stesso tempo, una Sassari proiettata nel futuro, capace di offrire ai giovani la possibilità di sviluppare le proprie competenze e tradurle in opportunità di lavoro. Una città in cui istituzioni e aggregazioni sociali (scuola, chiesa, università, associazioni di categoria, sindacati, mondo del volontariato, parchi) dialoghino fra loro e con l’amministrazione per contribuire a scelte condivise.
«Come già messo in luce dalla presentazione del nostro Piano di mobilità – aggiunge Maurilio Murru – questa visione di Sassari non può prescindere dallo sviluppo dei trasporti, soprattutto di quelli meno impattanti sull’ambiente, e dalla messa in comunicazione del centro cittadino non solo con il territorio comunale ma con tutta l’area vasta e verso porti e aeroporti. Per fare di Sassari una città davvero connessa con il resto dell’isola e del mondo, centro pulsante e attivo alla guida di un reale cambiamento».

 

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