I candidati a sindaco di Sassari si confrontano al Liceo Azuni

 incontro fra canidati presidenza regione
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Venerdì 31 maggio, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, nell’aula magna del Liceo Azuni, in via Rolando, si terrà un confronto fra i sette candidati alla carica di sindaco di Sassari, che coinvolgerà tutti gli aspiranti primi cittadini sul tema “Le chiavi della città”. L’evento, che è stato organizzato d’intesa fra il dirigente scolastico Roberto Cesaraccio e i rappresentanti degli studenti, Leandro Cossu per il Consiglio di Istituto e Lorenzo Tecleme per la consulta studentesca provinciale, sarà moderato dal giornalista Pier Giorgio Pinna. Il liceo sassarese non è nuovo a iniziative di questo genere, infatti già in passato gli studenti hanno promosso un incontro informativo sul referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 e, più recentemente, un confronto fra i candidati alla presidenza della regione sarda nella tornata elettorale dello scorso mese di febbraio. I sette candidati, che hanno accettato di buon grado l’invito confermando tutti la propria presenza, si confronteranno dinanzi a una platea costituita da tutti gli studenti delle classi quinte, dagli allievi maggiorenni residenti a Sassari e dai rappresentanti degli alunni nella consulta studentesca provinciale. C’è molta attesa, dunque, fra gli “azuniani”, per quanto avranno da proporre per il futuro della città Mariolino Andria, candidato del centrodestra con il sostegno di sei liste, Mariano Brianda, candidato del centrosinistra e sostenuto da cinque liste, Marilena Budroni, a capo della lista “è viva Sassari”, Nanni Campus, sostenuto da cinque liste civiche, Giuseppe Doneddu, con il sostegno del Partito Comunista, Lino Mura, sostenuto dalla lista civica “Alternativi per Sassari” e Maurilio Murru, con il sostegno del Movimento 5 Stelle. “L’augurio - dichiara Leandro Cossu - è che anche i nuovi arrivati nel nostro liceo possano raccogliere e tramandare il forte senso civico che ha contraddistinto il nostro operato e le nostre iniziative in questi anni”. “Si dice spesso che i giovani sono pigri e disinteressati - aggiunge Lorenzo Tecleme - ma noi crediamo di avere dimostrato con il nostro impegno personale, e con quello di tutti i nostri compagni, che la nostra generazione è invece attenta al suo futuro e alle decisioni che la riguardano”.

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