Elezioni comunali Alghero.Enrico Daga:"Nuove stagioni turistiche e una città vivibile tutto l'anno"

"Una città aperta tutto l’anno, vivibile tutto l’anno, al centro del Mediterraneo». È la Alghero che ha in mente Enrico Daga, candidato consigliere comunale come capolista del Partito democratico e fautore della ricomposizione del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative del 16 giugno. Inserendo il turismo tra i pilastri su cui deve fondare lo sviluppo
di Alghero, Daga ha spiegato la propria visione da uno dei luoghi simbolo di ciò che la Riviera del corallo dovrebbe essere e non è: il palacongressi di Maria Pia.
«È da più di vent’anni che questo colosso attende di essere messo in funzione a servizio della collettività, a servizio del turismo», è la sua premessa. «Ho sentito dire ripetutamente che qualcuno vorrebbe trasformarlo in un nuovo centro di costo, in uffici pubblici, in ulteriori
carrozzoni per alimentare la burocrazia di questa nostra Sardegna», registra preoccupato. Poi la proposta. «Nel nostro programma è scritto nero su bianco che la sala congressi di quest’edificio diventerà il cuore di un hotel con centinaia di camere, al servizio del turismo congressistico – spiega – con intorno tutto ciò che serve per far diventare questa struttura una delle più importanti della Sardegna».
Per lui quella del palacongressi è «solo un esempio per spiegare la nostra ferma volontà di costruire una nuova destinazione turistica – annuncia – che parli di turismi, che miri a creare nuove stagioni turistiche e che sappia parlare di golf, di congressistica, di grandi eventi e di una città aperta tutto l’anno, vivibile tutto l’anno, al centro del Mediterraneo».
Quando parla di grandi eventi, Enrico Daga si riferisce all’arte, agli  spettacoli, alla cultura, ma anche alla nautica, alla vela e allo sport. «Bisogna sfruttare una grande risorsa di cui Alghero dispone – dice – in città ci sono tantissime società che operano in ambito sportivo con spirito di
missione, con passione, e sono in grado attraverso la loro rete di relazioni di portare ad Alghero manifestazioni di livello internazionale, come già succede per il rally, il motocross, la vela, il tennis e il beach soccer».
Facendo slalom sui luoghi comuni di cui la politica si riempie la bocca da decenni, il capolista dem auspica «di far uscire Alghero dalla monocultura turistica del marino-balneare», insiste.
«Occorre aprire nuovi asset, nuove prospettive, cogliere le occasioni, senza aver paura di parlare di golf, di crociere di alberghi, di servizi – afferma – a patto che tutto avvenga alla luce del sole, senza speculazioni, e in perfetta sintonia con il rispetto ambientale».

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