Castelsardo: un concerto per Goya

Il castello (foto: Giovanni Murgia, per gentile concessione)
Il castello (foto: Giovanni Murgia, per gentile concessione)
Sarà la chitarra di Marco Carta,  giovane musicista che ha all'attivo oltre 20 premi individuali fra Concorsi Nazionali e Internazionali, a guidare, sabato 8 alle ore 19, gli amanti dell’arte, nel suggestivo percorso della sala X del castello dei Doria in cui si trovano esposte le 80 incisioni che costituiscono i Caprichos del notissimo artista spagnolo. Verranno interpretati brani di autori che trassero ispirazione proprio dalla visione diretta delle tavole di Goya, sfruttando la rarissima opportunità  di unione fra due opere distinte, l'una ispirata all'altra, con l’obiettivo di congiungere un interessante momento artistico ad uno musicale. «L’idea del concerto - dice Carta - nasce dall'occasione, più unica che rara, di trovare in Sardegna opere così universalmente importanti e parallelamente così significative per l'ambito musicale. Infatti i Capricci di Goya, come in generale la sua opera pittorica, hanno un corrispettivo musicale: ecco dunque perché il progetto è descrivibile come momento di unione fra musica e pittura»
I primi tre brani del concerto, composti da Mario Castelnuovo-Tedesco  appartengono alla monumentale raccolta musicale intitolata “24 Caprichos de Goya”, in cui ogni brano riporta lo stesso titolo di 24 delle 80 tavole, traducendo in musica, con grande forza espressiva, le bizzarre e graffianti immagini create dal celebre artista spagnolo. Mario Castelnuovo-Tedesco, non avrebbe in realtà bisogno di presentazioni: maestro fra gli altri di John Williams, fu un brillante compositore e concertista del 900, italiano naturalizzato statunitense (l’unico compositore italiano contemporaneo che Toscanini diresse) e le sue maggiori composizioni concertistiche furono portate al successo dal celebre chitarrista Andrés Segovia.
Il concerto di sabato nel castello dei Doria costituirebbe un’esperienza musicale e artistica del tutto inedita:
«Si tratterebbe – sostiene il giovane interprete - della prima esecuzione mondiale di un'opera musicale direttamente ispirata alle tavole, che abbia tali opere come protagoniste e cornici allo stesso tempo. Il concerto comprende inoltre brani di autori che sono stati direttamente ispirati dalle tavole di Goya, ed è quindi inteso, in senso ampio, come un percorso attraverso diverse opere che nascono a seguito dell'incontro di grandi musicisti con l'opera pittorica di Goya, concepito come “primum movens” artistico.»
Anche Enrique Granados (di cui si eseguiranno i Valses Poeticos) scrisse una delle sue opere più famose ispirato dall'arte pittorica del maestro spagnolo, e la intitolò “Goyescas”, prima come suite per pianoforte, poi opera in tre atti.
La musica degli altri autori che verranno interpretati, Tansman e Torroba, si collega invece a quella dei primi due, per ciò che concerne il “linguaggio musicale” e, in virtù di tale connessione, sostiene piacevolmente e con ampia coerenza, il percorso dell'ascolto del concerto.
La mostra, organizzata  dall’amministrazione comunale e curata dal professor Enrico Piras, esperto di questa tecnica artistica e apprezzato incisore, rappresenta una grande opportunità di arricchimento culturale ed artistico. Essa è costituita dalla serie completa delle incisioni che compongono l’opera, pubblicate nel 1799 e contiene, tra gli altri la celeberrima “El sueño de la razón produce monstruos” (Il sonno della ragione genera mostri) e il notissimo Autoritratto dell’artista. L’esposizione inaugurata il 20 aprile, sarà visitabile sino al 21 giugno.

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