Olbia, sequestrati 3000 kg di pesce ed emesse sanzioni per 3500 euro a due pescherecci siciliani

La scorsa notte gli uomini della Guardia Costiera di Olbia hanno controllato due pescherecci siciliani che si trovavano in attività di pesca nelle acque del nord Sardegna.
L’attività di indagine è durata per circa 3 giorni, durante i quali la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Olbia ha costantemente monitorato le due unità verificando che le norme sulla trasmissione della posizione in tempo reale con il sistema di identificazione automatica A.I.S. venivano spesso disattese. Pertanto sono state inviate sul punto le Motovedette che hanno intercettato e ordinato ai due pescherecci di interrompere le attività di pesca e di dirigere per l’ormeggio al Molo Brin per essere sottoposti ad un controllo da parte degli ispettori pesca della Capitaneria di Porto.  
L’attività ha portato al sequestro di circa 3000 kg di gamberi e scampi congelati direttamente a bordo, ma privi delle necessarie informazioni obbligatorie in violazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di etichettatura e tracciabilità a tutela del consumatore finale.
Gli stock di prodotto derivante dal comparto della pesca e dell’acquacoltura devono essere, infatti, rintracciabili in tutte le varie fasi della produzione, dalla trasformazione alla distribuzione, fino in ultimo alla vendita al dettaglio, in cui si deve assicurare la presenza delle informazioni obbligatorie sulle zone e modalità di cattura e/o raccolta al fine di garantire la corretta tutela del consumatore finale.
Ai due pescherecci sono state emesse 4 sanzioni amministrative per un totale di 3500 euro sia per la mancata tracciabilità del prodotto e sia per l’assenza di trasmissione della posizione in tempo reale come previsto per questo tipo di unità.“Le attività di vigilanza per la prevenzione e la repressione degli illeciti in materia di pesca proseguono senza sosta” ha dichiarato il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello Maurizio TROGU “per la tutela delle risorse marine e per garantire la sicurezza dei consumatori”.






© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo