Via Tavolara a Sassari "piazza di spaccio": operazione della Polizia Locale, tre arresti

Un mese di appostamenti, di riprese filmate, di intercettazioni ambientali, di attenzionamenti hanno permesso agli agenti del Comando di Polizia Locale di Sassari di documentare una fiorente attività di spaccio che si sviluppava quotidianamente in via Tavolara, sia sulle panchine poste in corrispondenza dei capolinea degli autobus, ma anche all'interno dei giardini pubblici.

Le indagini della polizia locale si inserivano all'interno di un programma di rafforzamento dei dispositivi di controllo all'interno dei giardini, strumento resosi necessario per la recrudescenza di fenomeni di microcriminalità che negli ultimi mesi si erano registrati nell'area dei giardini pubblici più importanti della città.

Nel corso dell'attività investigativa gli agenti hanno accertato che alcuni soggetti adulti, tutti conosciuti per precedenti specifici, avevano messo in piedi una vera e propria centrale dello spaccio in via Tavolara.

Via Tavolara costituiva un luogo particolarmente favorevole per portare avanti la condotta criminosa, sia per il passaggio di tantissimi studenti che costituivano una fetta importante del ventaglio di acquirenti e che facevano tappa in via Tavolara poiché la suddetta strada costituisce il crocevia del servizio di trasporto pubblico nei collegamenti tra la periferia e il centro, ma anche perché il gran movimento di veicoli e persone permetteva di celare efficacemente la stessa attività di spaccio.

La centrale dello spaccio si sviluppava, principalmente, sulle panchine in cui gli spacciatori attiravano gli acquirenti con cui pattuivano il prezzo della dose di stupefacente, cedendo la sostanza e ritirando il corrispettivo in denaro. Gli spacciatori, mettendo in conto la possibilità di essere sottoposti a controlli e perquisizioni da parte delle forze dell'ordine utilizzavano la strategia di portare con loro poche dosi di stupefacente, preoccupandosi di riapprovvigionarsi non appena si fosse esaurita la sostanza.

Lo scambio droga-denaro, immortalato dagli agenti, avveniva in modo repentino: la droga, confezionata in piccole dosi, veniva occultata negli slip degli spacciatori; gli acquirenti, spesso clienti abituali, si sedevano nelle panchine a fianco ai detentori della droga e in pochi istanti avveniva lo scambio. Immediatamente dopo gli acquirenti si allontanavano.

La stragrande maggioranza degli acquirenti sono risultati giovanissimi, ragazzini e ragazzine di età compresa tra i quattordici e i quindici anni i quali, dopo aver acquistato una o più dosi si dirigevano velocemente a scuola.

E sono stati alcuni genitori, preoccupati per le prolungate assenze dei figli da scuola e per la frequentazione assidua dei giardini, i primi a dare l'allarme.

Proprio la giovanissima età dei consumatori ha spinto questo Comando ad accelerare l'attività investigativa: sono stati identificati due uomini come organizzatori ed esecutori materiali dello spaccio. I due soggetti stazionavano alternativamente nelle panchine di via Tavolara e, talvolta, all'interno dei giardini, e curavano personalmente la cessione della droga. I due individui si spostavano frequentemente per approvvigionarsi di nuova merce.

Questa mattina, su richiesta del Pubblico Ministero ed ordinanza del GIP sono state eseguite tre misure di custodia cautelare, di cui la prima è stata attuata nei confronti di un uomo, già agli arresti domiciliari, che sarebbe dovuto essere sottoposto alla misura del divieto di dimora nel comune di Sassari.

Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata in una casa del centro storico gli agenti, supportati dal nucleo cinofilo, hanno rinvenuto oltre 600 grammi di marjuana contenuta in alcune buste trasparenti. La sostanza era stata occultata in una cassettiera, e specificamente nel doppio fondo di un cassetto realizzato artigianalmente per nascondere la droga.

La misura del divieto di dimora si è tramutata in arresto su disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

L'arresto è stato convalidato e l'uomo, W. P., sassarese di 44 anni,è stato tradotto dagli agenti nel carcere di Bancali in attesa del dibattimento fissato il prossimo 9 luglio.

Il secondo uomo, B. M. sassarese di 34 anni, sottoposto alla misura degli arresto domiciliari, è stato raggiunto presso la propria abitazione in cui gli è stato notificato il sopra citato provvedimento.
Il terzo, M. S. di anni 27 anni è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari

L'attività svolta da questo Comando si inserisce in un programma straordinario di prevenzione e di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, rivolto principalmente alla tutela dei minori.

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