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Implantologia dentale: informazioni utili

Con il termine implantologia dentale si intende una pratica odontoiatrica, che ha come intento quello di ridare piena efficienza ad apparati masticatori compromessi. Del resto, una dentatura incompleta può determinare non pochi problemi. Di fatto, può compromettere l'estetica del sorriso, ma anche la capacità fonetica e masticatoria.
Le cause che possono determinare la perdita di uno o più denti sono davvero numerose. Tuttavia, tra le principali si può ricordare la carie, le malattie parodontali e le patologie sistemiche, come il diabete. In passato per ovviare a questo tipo di problema, si interveniva con protesi fisse o mobili, le quali, però, oltre ad essere scomode, non permettevano di recuperare completamente le funzioni alterate del cavo orale.
Negli ultimi anni, fortunatamente, si è potuto contare sugli impianti dentali, che consistono in delle radici artificiali, che vengono impiantate al posto dell'osso, al fine di soppiantare quelle naturali andate irrimediabilmente perse. Sopra questi perni vengono, poi, agganciati delle protesi, del tutto simili ai denti originali.
Impianti in zirconia: perché sono da prediligere?
Agli esordi dell'implantologia denti, il materiale che veniva utilizzato per la realizzazione delle viti da posizionare nell'osso era il titanio. Gli ultimi studi, però, hanno dimostrato che esistono anche sostanze più performanti, ma soprattutto in grado di assicurare maggiore benessere all'organismo. Di fatto, stanno prendendo sempre più piede gli impianti in ceramica ed in particolare quelli in zirconia: un materiale eccezionale, che viene utilizzato in medicina già da oltre 40 anni, soprattutto nell'ortopedia protesica.
L'introduzione in ambito odontoiatrico ha portato numerosi vantaggi, come la biometicità. Infatti, l'ossido di zirconio è di colore bianco, esattamente come i denti naturali. Ciò permette di evitare una procedura alquanto invasiva, spesso, necessaria per chi utilizza i vecchi impianti in titanio, ovvero l'innesto gengivale.
Tale intervento è necessario nei soggetti che dispongono di gengive sottili, poiché il colore grigio del materiale tende a trasparire, risultando poco piacevole dal punto di vita estetico. Non bisogna dimenticare, poi, che in numerose pubblicazioni scientifiche internazionali si parla dell'elevata capacità di osteointegrazione della zirconia. Infatti, l'affinità gengivale che viene garantita è totale, a differenza del titanio, che si adatta bene all'osso, ma non alle gengive.
Altri aspetti importanti da considerare
Gli impianti in ossido di zirconio, però, presentano anche altri importanti vantaggi, che vale la pena di ricordare. Sicuramente, determinante è la resistenza biomeccanica, che è elevata e supera almeno di tre volte quella garantita dal titanio. Inoltre, è importante sottolineare anche che la placca, che può portare a lungo andare alla formazione di carie, perimplantiti e parodontiti, non si deposita su questo materiale.
Nel caso del titanio, invece, l'adesione è elevata e ciò porta alla necessità di dover intervenire spesso per rimuoverla. Non bisogna dimenticare, poi, che gli impianti in metallo sono sottoposti a corrosione, il che vuol dire che la durata nel tempo è limitata. L'ossido di zinco, invece, si mantiene bene ed evita la formazione di deleteri processi infiammatori.
Infine, è fondamentale tenere a mente che negli ultimi anni le allergie e le intolleranze nei confronti dei metalli sono aumentate a dismisura. La zirconia consente di superare anche questo tipo di problema, in quanto si tratta di un materiale completamente privo di metalli ed anallergico.

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