Olbia. Sequestrati 600 kg di tonno, elevate sanzioni per 1500 euro

Intensa attività per il Nucleo Centrale Ispettori Pesca della Direzione Marittima di Olbia, cominciata alle prime ore dell’alba del 5 luglio e terminata questo pomeriggio, 9 luglio con il sequestro di circa 660 kg di tonnetto striato (katsuwonus pelamis) e l’elevazione di un’ingente sanzione amministrativa.
Il prodotto ittico sequestrato è stato rinvenuto a bordo di una motonave frigorifera, proveniente da un Paese extraeuropeo, ormeggiata al Molo Cocciani di Olbia, lo stesso è stato sottoposto a continua attività da parte degli Ispettori del 15° C.C.A.P. coordinati dal Direttore Marittimo C.V.(CP) Maurizio TROGU che hanno ispezionato circa 578 mila chili di tonno Pinna Gialla (Thunnus Albacares) pescato nell’Oceano Indiano – Zona FAO 51.
Grazie all’accurata ispezione dell’apposito team di controllo messo in campo dall’Autorità marittima, al termine dello svuotamento delle stive, sono stati rinvenuti 660 kg di tonnetto striato privi dei previsti certificati internazionali di cattura che ne possano attestare la provenienza e tracciabilità, che rappresentano gli elementi fondamentali ai sensi della normativa europea e nazionale e pertanto sono stati posti sotto sequestro.
Tutte le partite di prodotti della pesca e dell’acquacoltura devono, infatti, essere rintracciabili in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione, dalla cattura o raccolta alla vendita al dettaglio al fine di garantire la tutela del consumatore finale.
“Si tratta di un’operazione assolutamente inedita sul territorio nazionale” ha dichiarato il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello Maurizio TROGU “in quanto per la prima volta sono stati effettuati controlli sull’importazione di prodotti ittici da un paese extracomunitario attraverso il trasporto via mare utilizzando una nave frigorifera.”
Le attività, che rientrano nel progetto di intensificazione dei controlli import del ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo, si sono svolte in piena efficienza in modo tale da non arrecare ritardi alla compagnia di navigazione che proseguirà il proprio viaggio alla volta di un porto spagnolo nel quale subirà un’ulteriore ispezione come richiesto dal Mipaaft che sta esaminando l’autenticità dei certificati di cattura.

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