Sassari. "Sardegna, mare e cultura", incontro fra istituzioni all'Ecomuseo del Mare e dell'Acqua

Si è tenuta ieri, mercoledì 10 luglio 2019, nella suggestiva cornice dell’antica Palazzina Liberty dell’ex acquedotto di Sassari, sede dell’EMA - Ecomuseo del Mare e dell’Acqua – la prima storica riunione delle istituzioni del Nord Sardegna in favore di una politica comune per la tutela del mare sardo. L’incontro mirava a rendere concreta l’iniziativa nata dalla sinergia generatasi fra il MuMa di Genova, lo Yacht Club Costa Smeralda e la Fondazione One Ocean, ed è stato organizzato  da Piero Ajello, Presidente dell’Associazione Vela Latina Tradizionale e Responsabile dell’EMA che ha operato anche in virtù di un espresso mandato del Comune di Sassari.
All’incontro erano presenti il Sindaco di Sassari, Nanni Campus, il Sindaco di Stintino, Antonio Diana, che ha partecipato anche in qualità di Presidente del Parco Nazionale dell’Asinara accompagnato dal consigliere Delfo Poddighe, il Sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas, il Vice Sindaco di Castelsardo, Roberto Fiori, il Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Fabrizio Fonnesu; giunti da Porto Cervo il Segretario Generale dello Yacht Club Costa Smeralda, Jan Pachner e l’avvocato Corrado Fara, entrambi intervenuti in rappresentanza della Fondazione One Ocean; per l’EMA, oltre a Piero Ajello, era presente l’Ammiraglio Oreste Molino
La riunione è stata coordinata da Maurizio Daccà, consigliere d’amministrazione del MuMa – Museo del Mare di Genova – che è intervenuto anche in rappresentanza dell’AMMM – Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo.
La riunione si poneva l’obbiettivo di conseguire il pieno coinvolgimento della Regione Autonoma della Sardegna anche e soprattutto mediante l’organizzazione di un convegno che possa delineare un programma di interventi finalizzati alla valorizzazione della cultura del mare in Sardegna, definendone strategia e obiettivi. A tale convegno dovrebbero partecipare tutti gli “Stakeholders” quali gli Assessori regionali al Turismo, ai Trasporti e all’Ambiente, Sindaci dei comuni costieri operatori di musei e associazioni legati al mare, Sovrintendenti alle Belle Arti e rappresentanti dei Ministeri dei Beni Culturali, del Turismo e dell’Ambiente.
La seduta, svoltasi in un clima di assoluta cordialità e protrattasi ben oltre l’orario previsto, nonostante i pressanti impegni dei tanti amministratori di fresca nomina, ha rappresentato anche uno dei primissimi interventi ufficiali nella propria città del sindaco neoeletto Nanni Campus.
“L’idea – ha sottolineato il Dott. Maurizio Daccà - è quella di fare rete fra musei, parchi ed altre realtà legate al mare. Occorre quindi stabilire che cosa si può fare in tal senso, in modo che il territorio e le sue strutture siano sostenute dalla Regione Sardegna. Il convegno sugli Stati Generali del mare è sicuramente un mezzo per stimolare la Regione a fornire delle indicazioni per la sostenibilità della fruizione del mare e la valorizzazione di quanto già
presente sul territorio sollecitando provvedimenti e leggi mirate.”
Il Sindaco di Sassari, Professor Nanni Campus, ha illustrato la genesi del restauro della Palazzina dell’acquedotto, realizzatosi anni prima sotto il suo precedente mandato, sottolineando il forte rapporto fra città e territorio di Sassari con l’acqua sorgiva e con l’acqua salata che bagna una considerevole linea di costa.
“Come Amministrazione siamo particolarmente lieti – ha dichiarato il Sindaco di Sassari -, che un progetto che aveva visto la luce tantissimi anni fa e che in qualche maniera non era riuscito a decollare, sia oggi in fase avanzata di proposizione grazie all’entusiasmo del comitato promotore e degli ideatori dell’Associazione AVeLa Tradizionale”.
“Il museo del mare – ha dichiarato ancora il Sindaco Campus - è certamente per la Sardegna, per Sassari, per il suo Comune, una delle possibili alternative culturali che il territorio deve poter offrire. Si cercherà quindi di dargli il massimo sostegno perché questo museo e questa città si stanno assumendo il compito di essere una guida, di farsi portavoce di un’iniziativa che ci auguriamo possa assumere una dimensione a carattere regionale in
quanto rivolta a tutto il Mediterraneo”.
Vario, articolato e di sicuro livello il tono di tutti gli interventi dei presenti, tesi a sottolineare interesse ed impegno nel voler portare avanti con intenti concreti il progetto comune. L’ecosostenibilità è stata riconosciuta alla base di tutto il progetto come l’importanza del messaggio culturale delle comunità litoranee sarde.
“Sono convinto – ha concluso Piero Ajello di AVeLa – che la formula ideale dovrebbe comprendere un turismo culturale supportato dai musei e dai parchi ma questo è possibile solo se tutte le realtà si mettono in rete; inoltre sarebbe giusto e necessario lavorare perché la Sardegna si connoti, come merita, terra di elezione della Cultura del Mare, grazie anche ai risultati conseguiti nel recupero e valorizzazione delle proprie tradizioni in merito, ad esempio, alla vela latina, alla pesca tradizionale del tonno e dalle azioni a tutela dell’archeologia industriale del mare.”

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