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Birre artigianali e sconto sulle accise: in Sardegna è boom di produzione e consumi

Un settore, quello delle birre artigianali, che prende sempre più piede in Sardegna, così come in tutta Italia. Nell’ultimo periodo si era già assistito a un vero e proprio exploit che aveva portato alla nascita di tante etichette indipendenti sull’isola.
Oggi, proprio per questo settore, arriva un’altra notizia positiva. Si tratta dello sconto sulle accise che veniva promesso da tempo e che, finalmente, è stato reso ufficiale. Di cosa si tratta nello specifico e in che modo potranno trarre beneficio i microbirrifici sardi?

Il boom delle birre artigianali e gli sconti fiscali
Il taglio delle accise entra in vigore il 1 Luglio 2019 e, come ha annunciato Coldiretti, si tratta di uno sconto decisamente interessante. Il taglio previsto è, infatti, pari al 40% delle accise che sono previste per tutti i microbirrifici che rispettano alcuni standard.
La decisione era già stata presa con la Legge di Bilancio 2019, ma si è dovuto attendere il mese di Luglio perché diventasse valida a tutti gli effetti.

Chi può usufruire di questo sgravio fiscale? Tutti quei birrifici che producono fino a un massimo di 10.000 ettolitri di birra all’anno. Rientrano in  questa categoria i cosiddetti microbirrifici, che sono uno dei fiori all’occhiello dell’isola e dell’Italia tutta da qualche anno a questa parte.

Si tratta, quindi, di un sostegno voluto per favorire la sopravvivenza di queste piccole etichette che, in questo modo, potranno continuare a produrre birra di qualità a prezzi più sostenuti. Attualmente, in  Italia sono presenti ben 862 microbirrifici che producono oltre 50 milioni di litri di birra artigianale che è sempre più apprezzata, sia dagli italiani che dai tanti stranieri. Una notizia importante per il nostro paese, da sempre più conosciuto per la produzione di vino che, però, ora riesce a diventare competitivo anche per quel che concerne la produzione della birra.

Tutto questo andrà a incentivare la produzione e il consumo di birra. Grazie a una notizia di questo tipo, infatti, ne beneficia tutto il settore anche perché saranno sempre di più i locali che sono pronti ad attrezzarsi per vendere dell’ottima birra artigianale, in bottiglia così come alla spina.

In quest’ultimo caso, per servire ottimamente la birra servono degli accorgimenti. Devono essere scelti solo ed esclusivamente spillatori professionali, come quelli che si trovano su www.laspillatura.it che, ad oggi, è l’e-commerce più fornito del settore e quello con un miglior rapporto qualità/prezzo e servizio.

Analizzando da vicino la situazione sarda, si deve notare che sull’isola sono presenti circa 30 birrerie artigianali. Questo sconto potrà, però, farne nascere delle altre, soprattutto perché nella regione è aumentato il consumo di birra. Ecco, quindi, che i giovani imprenditori sardi potranno investire in un settore in crescita, pieno di potenzialità da sfruttare.
     
Un aiuto molto valido per tutta l’economia, quindi, che può andare a dare nuova linfa all’isola, ma anche a tutta la nazione dato che i dati sardi sono simili a quelli nazionali. In Italia, la regione che conta un numero più alto di birrifici indipendenti è la Lombardia. Seguendo Piemonte, Veneto e Toscana. Se ci si sposta verso sud, la regione più prolifica da questo punto di vista è la Campania.

Solitamente, a far nascere queste imprese e i tanto amati brew pub sono gli imprenditori under 35. Giovani ragazzi con la voglia di fare impresa, quindi, che vanno a individuare le occasioni migliori e i settori in espansione.

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