Rogo a Siniscola. Ingenti danni materiali, decine di animali uccisi dalle fiamme

Un incendio di vaste proporzioni è divampato ieri sera intorno alle ore 22:30 nell'agro di Siniscola lungo la SS 131 DCN. Le fiamme violentissme sospinte dal forte vento hanno incenerito decine di ettari bosco. Arrivate sino alla zona industriuale hanno attaccato un  deposito di pneumatici ed altri edifici, mentre poco prima, giunto nei pressi della frazione di Murtas Artas, ha costretto gli operatori a far evacuare una quindicina di famiglie per motivi di sicurezza.
I mezzi aerei non sono potuti intervenire per il fortissimo vento. Pertanto, sul posto, sono intervenute numerose squadre, coordinate dal Corpo Forestale regionale, di operai di Forestas, Protezione civile e volontari. Presenti da subito i Vigili del Fuoco di Siniscola e Nuoro, la Polizia stradale di Nuoro, Fonni e Ozieri, e i Carabinieri della compagnia di Siniscola. Tutti hanno dovuto lavorare a lungo e duramente per circoscrivere l'incendio.
Un disastro ambientale oltre che economico che ha colpito pesantemente diverse aziende agricole. L’incendio divampato ieri sera, oltre che impressionare per le alte fiamme ha ancora una volta colpito le aziende agricole. Animali, pascoli, strutture, fienili, trattori e altre attrezzatture sono state trasformate in cenere dalle alte fiamme alimentate dal forte vento. Tra le colture coinvolte anche la Pompia, l’agrume raro tipico del siniscolese.
“Sono i primi e provvisori dati che stiamo raccogliendo dalle aziende agricole – commenta il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Gli allevatori come sempre hanno messo a repentaglio la propria incolumità per mettere in salvo il bestiame ma nulla si è potuto contro la violenza di questo rogo che ha devastato diversi ettari di terra, colture, provviste e tutto ciò che ha trovato davanti. Una ennesima pesante perdita per le aziende agricole che, nonostante il pronto intervento delle squadre antincendio, si ritrovano impotenti davanti alla perdite del proprio lavoro. E’ fondamentale fare una ricognizione dei danni subiti in agricoltura e riconoscere un ristoro per le perdite che non possono come sempre ricadere sulle spalle degli imprenditori agricoli oltre che intervenire immediatamente per garantire subito acqua e corrente elettrica fondamentali in questi giorni caldi per animali e piante”.
“Quella degli incendi è una piaga per tutta la Sardegna, una danno incredibile e non solo economico che ci colpisce tutti – afferma il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra -. Quello di ieri ha anche un altro valore e significato perché è caduto nell’anniversario della tragedia di Curraggia a Tempio del lontano 28 luglio 1983, quando il fuoco provocò 9 morti e 15 feriti”.

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