Sassari. Dopo un furto "salta" con la refurtiva dentro il Tribunale: bloccato e arrestato rumeno

Ieri sera la Polizia ha arrestasto un 49enne rumeno per furto, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale. Gli agenti, su segnalazione, sono intervenuti in Viale Umberto, presso il Palazzo Righi, sede degli uffici distaccati del Tribunale di Sassari, dove poco prima un soggetto era stato notato mentre, da un terrazzo confinante, saltava la recinzione che immette agli uffici.
Sul posto i poliziotti hanno preso contatti con il personale dipendente che aveva già fermato l’intruso che si era introdotto all’interno del palazzo.
L’uomo, che presentava alcune ferite sul corpo, alla vista degli operatori, fingendo un malore ha iniziato a spintonare violentemente un agente tentando la fuga attraverso una finestra, e a seguito di una breve colluttazione, è stato bloccato e tratto in arresto.
Lo stesso è stato sottoposto a perquisizione personale a seguito della quale è stato trovato in possesso di numerosi oggetti, sottratti da un appartamento confinante, e una borsetta che accuratamente l’uomo aveva legato alla caviglia nel tentativo di occultarla.
Inoltre nel recinto esterno del tribunale è stato rinvenuto un borsone contenente borse di vario tipo, un portagioie, un registratore a cassette, due quadri di tela sprovvisti di cornici ed altri oggetti.
Anche durante l’accompagnamento presso gli uffici della Questura l'uomo ha continuato a sferrare calci ed anche all’interno della camera di sicurezza, ha continuato a colpire con calci e testate la porta e le pareti della stessa. Dopo essere stato medicato, questa mattina si è presentato davanti all’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida.


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