Sanità, Giannico rassicura le mamme:
«A breve la riapertura di Ostetricia»

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Marcello Giannico (foto: Ufficio stampa Asl)
Marcello Giannico (foto: Ufficio stampa Asl)

ALGHERO. «Entro 20 giorni riaprirò Ostetricia e Ginecologia ad Alghero». La promessa arriva direttamente da Marcello Giannico, numero uno della Asl di Sassari, ed è affidata nero su bianco in un'intervista pubblicata ieri sul quotidiano "L'Unione Sarda". Il manager cerca così di stemperare le polemiche sullo "stato di salute" della sanità pubblica nel territorio. Un problema molto sentito soprattutto ad Alghero, dove sono sorti tre comitati di cittadini che da tempo lottano per difendere i servizi sanitari fondamentali. Uno di questi, il comitato "Fiocco azzurro fiocco rosa", riunisce decine di mamme che chiedono da tempo di riavere a pieno regime il reparto di Ostetricia, chiuso dal 24 giugno 2010. «La nuova sala parto è aperta da un paio di mesi, ma la sala operatoria è chiusa e, soprattutto, c'è una grande carenza di personale medico e paramedico», spiega la portavoce del comitato Giovanna Passerò. «E' da un anno che conviviamo con le promesse. Ora invece crediamo che sia giunto il tempo di avere risposte e finanziamenti certi per fare in modo che il personale possa lavorare con la tranquillità». Senza i fondi, infatti, rimane sempre il rischio di una possibile chiusura definitiva dei reparti di Ostetricia e Ginecologia a causa del numero di nascite ad Alghero, troppo basso rispetto agli standard richiesti dagli Ministero.

Su un altro fronte, il comitato costituito a difesa della sanità algherese e quello per il nuovo ospedale hanno anticipato le dichiarazioni di Giannico con una lettera in cui si chiede un incontro urgente con il direttore generale della Asl. «Per gli ospedali di Alghero è in atto da tempo un preoccupante declino, e abbiamo paura che gli attuali disservizi siano solo l’inizio di una lunga agonia che porterà alla chiusura, destino non dissimile dagli ospedali di Bonorva, Ittiri e Thiesi». Secondo i rappresentanti del comitato il bacino di utenza dei 200 posti letto ospedalieri di Alghero va ben oltre i circa 80.000 abitanti per la presenza dei vacanzieri utenti. «Un punto di forza dell’offerta turistica - prosegue la lettere dei due comitati - è rappresentata dai servizi ospedalieri, la cui mancanza costituirebbe un grave dacco all’economia del territorio. L’esercizio di una piena autonomia potrebbe consentire di prospettare la costruzione del nuovo ospedale a costi ridotti rispetto alla media nazionale con la valorizzazione del patrimonio immobiliare, e con un risparmio sugli attuali costi di gestione delle due strutture ospedaliere Civile e Marino comprensibilmente sproporzionati rispetto agli standard».


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