La 4 corsie Sassari-Alghero "s'ha da fare"

Di seguito le dichiarazioni del Sindaco di Alghero Mario Conoci in merito alla mozione approvata ieri sera in Consiglio comunale di Alghero sul completamento della 4 corsie Alghero-Sassari

Approvazione all’unanimità della mozione sulla 4 corsie, il Sindaco Mario Conoci esprime “grande soddisfazione per la capacità avuta dall’intero Consiglio comunale, maggioranza e opposizioni, di unirsi per affrontare insieme il problema del completamento della 4 corsie lasciando da parte le diverse visioni che ognuno ha della vicenda”.  
Il consiglio comunale sarà coinvolto in ogni fase evolutiva di questa opera pubblica. “Uno dei nostri grandi obiettivi, cioè quello di unire tutte le forze politiche e sociali, attorno a battaglie che riguardano lo sviluppo della nostra città e del territorio, ieri sera in Consiglio  si è concretizzato. Tutti vogliamo il completamento dell’opera senza riduzioni di dimensione e percorsi”.

Quindi 4 corsie e circonvallazione nord, circonvallazione urbana. “Anche Con l’assessore Regionale Roberto Frongia -spiega Mario Conoci -  abbiamo condiviso la posizione da tenere nei confronti del governo nazionale e il nostro coordinamento sarà certamente un elemento di forza, sostenuto anche dal commissario della Provincia di Sassari Pietrino Fois.  Analogo coordinamento e condivisione ho avuto, sin dal mio insediamento, con l’on Paola Deiana che voglio ringraziare pubblicamente per il lavoro che sta portando avanti anche su questo problema vitale per Alghero. La battaglia è tutt’altro che vinta  - avverte - ma l’unità di tutti i rappresentanti istituzionali del territorio per raggiungere un obiettivo chiaro e condiviso è un elemento imprescindibile e necessario per affrontarla con la possibilità di vedere realizzato quello che è un vero e proprio diritto della città e del territorio. Oggi peraltro non esiste parte politica che non abbia, nelle istituzioni che vanno dal comune sino al nuovo governo nazionale 5Stelle-Pd, un ruolo nella soluzione di questo problema. Ciò che conta e che potrà essere determinante è quindi l’unità di tutti nella difesa del territorio al di là delle diverse appartenenze politiche”.

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