I Mau Mau chiudono alla grande
la 2 giorni di "Sonos de fogu" a Ozieri

I Mau Mau sul palco di Ozieri (foto: Antonello Porcu, per gentile concessione)
I Mau Mau sul palco di Ozieri (foto: Antonello Porcu, per gentile concessione)
OZIERI. Qualche ruga in più ma stessa grinta di vent'anni fa per i Mau Mau, la band piemontese che sabato notte ha chiuso la terza edizione di "Sonos de fogu", la festa di culture e tradizioni popolari organizzata il 24 e il 25 giugno dall'associazioe culturale Artisende. Il pubblico ha ballato per ore davanti al palco di Punta Idda, trascinato dal carisma di Luca Morino, Fabio Barovero e Tatè Nsongan che hanno eseguito in maniera impeccabile il repertorio dei sette album all'attivo. Da classci come "Bass Paradis" a "La Ola", passando per la «spussa» di "Basura" (la profezia sul disastro della monnezza incisa nel 2000), è stato un susseguirsi di emozioni per i quasi duemila fans presenti. Unico neo della serata l'orario: il concerto è iniziato dopo le 23 quando il pubblico dava segni di impazienza per la lunga attesa.

Prima dei Mau Mau è toccato agli originali Katsudoji scaldare la platea con un mix di elettropop, dance e techno-coreografie, apprezzate soprattutto dal pubblico under 30. A inizio serata, invece, il coro de Su Cuncurdu Banaresu ha riportato la festa all'interno del solco della tradizione, con l'accensione dei fuochi di San Giovanni e i balli folk intorno al falò (video).

Alla fine un bilancio più che positivo per l'associazione Artisende che insieme alle istiuzioni, ai cori e ai gruppi folk è riuscita a mettere insieme tradizione e innovazione per il terzo anno consecutivo.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • I Mau Mau sul palco di Ozieri (foto: Antonello Porcu, per gentile concessione)
  • L'esibizione dei Katsudoji (foto: Antonello Porcu, per gentile concessione)