Sardegna. Approvate all’unanimità le linee guida 2018-2020 del Reddito di inclusione sociale

La commissione Sanità presieduta da Domenico Gallus (Udc) ha approvato all’unanimità le linee guida 2018-2020 del Reddito di inclusione sociale. Nella sua relazione l’assessore della Sanità Mario Nieddu ha spiegato fra l’altro che l’andamento della spesa per il 2018 è ancora molto parziale, sia per l’erogazione del sussidio che per la realizzazione dei progetti di inclusione attiva.
Inoltre, ha proseguito, dopo l’approvazione del reddito (Rdc) e della pensione di cittadinanza (Pdc) molti beneficiare del Reis hanno i requisiti per percepire i due provvedimenti nazionali, per cui occorre disciplinare le possibilità di integrazione per i residui dell’annualità 2018, a condizione che il reddito familiare sia inferiore a 6000 euro e che gli altri interventi siano di natura assistenziale e previsti dalla specifica tabella inserita in una delibera di Giunta.
Per quanto riguarda le annualità successive, ha sottolineato il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana in una breve audizione decisa dalla commissione, è necessario confermare il Reis, migliorare gli elementi di “occupabilità” della misura e differenziare gli interventi in base alla zone di destinazione (aree urbane o Comuni medio piccoli) dove anche le dinamiche della povertà e della disoccupazione assumono caratteristiche diverse.
Successivamente la commissione ha ascoltato due delegazioni di operatori socio-sanitari (Oss) inseriti in altrettante graduatorie relative agli anni 2010-2013 e 2017.  In base alla risoluzione approvata all’unanimità dalla commissione il 17 luglio scorso con la quale si impegnava l’assessorato a fornire all’Ats adeguati indirizzi per lo scorrimento delle graduatorie la situazione di incertezza degli operatori avrebbe dovuto cessare, attraverso corsi di formazione e colloqui-esami. Ma, in concreto, si è sbloccata per altre figure professionali del comparto sanitario tranne che per gli oss e per i tecnici di laboratorio.
L’assessore Nieddu ed il presidente Gallus, sollecitati con determinazione dalla commissione, hanno assicurato il massimo impegno per arrivare in tempo brevi ad una soluzione positiva della vicenda, Il presidente Gallus ha però tenuto a precisare che il criterio guida della commissione, già peraltro inserito nella risoluzione di luglio, sarà quello di cominciare lo scorrimento delle graduatorie partendo dalle più vecchie.

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