Sassari calcio Latte Dolce: Ladispoli nel mirino

Lello Mela (foto: Alessandro Sanna)
Lello Mela (foto: Alessandro Sanna)
Il Sassari calcio Latte Dolce è già tornato in campo. Dimenticato il robusto 3-1 con cui domenica scorsa al Vanni Sanna è stata archiviata la difficile pratica Aprilia, l’obiettivo già punta il match di Ladispoli, sfida testa coda che però non fa soffrire di vertigini i ragazzi di mister Stefano Udassi. La filosofia biancoceleste non muta il suo essere a seconda di dove si gioca o dell’avversario che si affronta: c’è un campionato lungo e complesso da giocare, e c’è da affrontarlo al massimo delle possibilità cercando di fare il meglio possibile su qualunque campo e contro qualunque avversario. Così è stato contro l’ambiziosa Aprilia, così sarà a Ladispoli ed a seguire in ogni singolo incontro in calendario dal primo all’ultimo minuto.
Lello Mela, team manager del Sassari calcio Latte Dolce: «Vedere i ragazzi che dopo un gol corrono tutti insieme verso la panchina ad abbracciare i compagni di squadra e lo staff è sempre bello, e credo non mi stancherò mai di vivere momenti come questi. Il gruppo è molto unito, compatto, in tutte le sue parti e non soltanto in campo. Credo questo sia uno dei fondamenti su cui poggia l’idea calcistica biancoceleste: giocatori all’altezza della situazione con mentalità e voglia di migliorarsi e fare bene, uomini di carattere che sappiamo rapportarsi fra loro e con l’ambiente che li circonda trovando la giusta dimensione per dare il massimo. I più esperti sono da esempio per i giovani, i giovani ascoltano i più esperti ma con rispetto e voglia di imparare, non con semplice riverenza. In una situazione come questa, fatta di lavoro e molto impegno, con una società solida e presente alle spalle, i risultati e le prestazioni a fare da perfetta cornice senza essere un semplice assillo, le pressioni si azzerano, la tensione - sportiva e positiva - aiuta a tenere alta la guardia e la squadra può guardare serata lontano, tenendosi ben ancorata a terra ma forte delle sue consapevolezze, della sua mentalità, della sua umiltà. Il successo sull’Aprilia ha un grande valore: giocavamo in casa contro un avversario tosto, uno di quelli che puntano dichiaratamente al gran salto, alla Lega Pro. Batterli, mettendo in campo una prestazione convinta e convincente, è stato segnale importante ed ha portato tre punti alle nostre casse. Non ci culliamo su quanto è stato né sul primato né sui numeri. Viviamo al presente e da ieri siamo tornati in campo per preparare il prossimo impegno sapendo che dare qualcosa per scontato sarebbe soltanto deleterio. Il prossimo sarà un turno testa-coda, e senza facili banalità posso dire con convinzione che noi lo prepareremo con la solita dedizione ed attenzione, forse anche superiori se possibile ai soliti standard. Non ci sono squadre già battute né vittime sacrificali designate all’ottava giornata di una stagione calcistica. Guardia alta, concentrazione e cattiveria agonistica: in trasferta come in casa, con l’Aprilia come contro il Ladispoli. La continuità è importante, certamente nei risultati ma soprattutto nell’atteggiamento e nell’approccio».

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