Un pezzo di Sassari oltre Tirreno: "Faccia di trudda" spopola anche a La Spezia

Quando Giuseppe Manca ha attaccato "Faccia di trudda", "inno" portafortuna della Dinamo Sassari, il pubblico spezzino si è alzato in piedi in un'esplosione di entusiasmo per l'irriverente brano, espressione della "cionfra" sassarese, che da anni accompagna al Serradimigni i successi della squadra di Pozzecco. Potenza della musica folk e del crescente seguito raccolto dalla compagine sarda anche al di là del Tirreno.
È accaduto sabato scorso durante il concerto di musica sacra e popolare sarda tenuto dalla corale “Vivaldi” di Sassari e dal Gruppo Folk “Zeppara” nella Sala Dante, spazio dell'amministrazione comunale di La Spezia dedicato a ospitare eventi culturali, rassegne musicali e concerti. L'iniziativa è stata organizzata dal circolo spezzino “Grazia Deledda” grazie alla collaborazione del Comune.

La prima parte del concerto è stata affidata alle voci della “Vivaldi” diretta dal maestro Daniele Manca. Sono stati eseguiti canti sacri di grandi compositori come Tomás Luis de Victoria, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Luigi Molfino, Morten Lauridsen e Javier Busto Sagrado. La platea, in particolare, si è commossa profondamente per l'interpretazione del canto tradizionale “Deus Ti Salvet Maria” nell'armonizzazione del maestro Manca. La prima metà della serata si è chiusa in bellezza con il canto natalizio africano “Salelaka Makonzi”.

Nella seconda parte del concerto si è dato spazio alla musica tradizionale della Sardegna e al folk sassarese. Il gruppo “Zeppara” - composto da Battista Nuvoli (voce), Salvatore Nuvoli (chitarra e voce), Tore Santona (chitarra e voce), Giuseppe Cubeddu (tastiere e fisa), Michelino Ruiu (percussioni), Daniele Manca (cajon), Giuseppe Manca (armonica e voce) e Francesco Santu (chitarra basso) - ha portato nella città spezzina i suoni e i canti della musica popolare sarda. Il pubblico ha molto gradito, applaudendo calorosamente tutti i brani.

Il sindaco Pierluigi Peracchini, trascinato dal contagioso entusiasmo in sala, ha promesso di ospitare per tre giorni a La Spezia, il prossimo anno, le migliori espressioni culturali e artistiche vantate dalla Sardegna.
Anche Pietro Pala, presidente del Circolo Grazia Deledda, non ha nascosto la sua soddisfazione nel vedere un pubblico così nutrito e partecipe, conquistato da uno spettacolo che è riuscito ad assortire sapientemente la musica colta con quella popolare.

(Saverio Coghe)
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