I Giganti di Mont'e Prama tornino a Cabras

Dopo l’appello dei consiglieri del M5S alla Regione per la concessione di più fondi da destinare al patrimonio archeologico sardo, approda in Consiglio regionale una mozione dedicata al sito di Mont’e Prama.
A presentarla è il consigliere del M5S Alessandro Solinas (come primo firmatario, assieme ai consiglieri M5S D. Manca, R. Li Gioi, M. Ciusa), promotore di un atto che impegna il Presidente della Regione e la Giunta ad attivarsi su tutti i fronti per la valorizzazione e la promozione del sito archeologico di Mont’e Prama e di tutti i reperti rinvenuti.
L’obiettivo è far sì che le preziose statue dei Giganti e tutti i reperti, attualmente distribuiti tra i musei Nazionale di Cagliari e Civico di Cabras, tornino nella loro terra d’origine, a Cabras, nella Penisola del Sinis.
 “Il sito di Mont'e Prama deve diventare un luogo capace di raccontare l'identità dei territori sardi, inserito in un contesto tematico e archeologico capace di attrarre un alto numero di visitatori da tutto il mondo, e perché questo sia possibile è necessario l’impegno della Regione Sardegna”.
“Governatore e Giunta – questa la prima richiesta contenuta nella mozione – devono fornire garanzie sulla necessaria conclusione del periodo di temporaneità dell’esposizione frammentata delle sculture originali di Mont'e Prama iniziato nel 2011, garantendo il massimo impegno per far sì che il polo museale di Cabras abbia la maggiore preminenza, sia per quanto riguarda la redistribuzione che la valorizzazione delle opere”.
“Il rilancio di Mont’e Prama è un progetto ambizioso al quale non mancano le potenzialità perché si generi una concreta ricaduta economica e di immagine sull’intero territorio regionale, anche nell’ambito di un rilancio dello sviluppo della Sardegna coerente con l’approccio della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.
La mozione inoltre impegna Presidente e Giunta a supportare concretamente la promozione di questo grande patrimonio anche attraverso aiuti diretti ai territori interessati:
“La valorizzazione del complesso archeologico di Mont’e Prama non può prescindere dall’adeguamento delle infrastrutture e della rete di trasporti che collegano il complesso dei beni culturali alle aree vicine. È necessario quindi un maggiore stanziamento di fondi, oltre a quelli già investiti dal Comune di Cabras, per poter proseguire nell’opera di infrastrutturazione del sito e garantirne la piena fruibilità. Anche sotto questo aspetto la Regione Sardegna in collaborazione con le istituzioni territorialmente competenti deve fare la sua parte”.
Altrettanto importante per il consigliere dei Cinque stelle è la tutela delle competenze professionali nate e maturare attorno all’area archeologica di Cabras e di tutta la Penisola del Sinis.
“La Sardegna vanta grandi professionalità in ambito culturale e archeologico che la Regione ha l’obbligo di valorizzare e proteggere. Dobbiamo superare – prosegue Solinas - la frammentazione della promozione turistica e garantire l'integrazione dei servizi ricettivi con quelli di promozione del patrimonio culturale e di formazione delle professionalità in tale ambito”.
Infine viene rinnovato l’appello per la prosecuzione degli scavi: “Le Università di Cagliari e di Sassari devono poter continuare il loro fondamentale ruolo nell'opera di recupero, indagine scientifica e sviluppo delle aree archeologiche, favorendo inoltre la collaborazione con tutti gli enti di provenienza nazionale ed estera interessati a fornire il loro supporto”.
“La Penisola del Sinis può e deve tornare ad essere la “Casa dei Giganti”. L’unica casa in grado di raccontare la loro storia in un contesto originario e dall’atmosfera inimitabile”.

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