Sassari. Scongiurato il trasferimento delle lavorazioni del Banco di Sardegna in Emilia Romagna

Ieri sera, 29 ottobre 2019, come annunciato dalla Bper, si è chiuso l’accordo per la valorizzazione del piano industriale di gruppo 2019-2021 frutto di una trattativa caratterizzata da un avvio molto difficile dovuto alla iniziale volontà aziendale di realizzare un progressivo spostamento del business dal sud e in particolare dalla Sardegna verso le regioni del Nord Italia. Erano stati infatti annunciati tagli drastici alla nostra isola sia in termini di uscite per prepensionamento (circa 600 persone) sia in termini di lavorazioni esistenti, principalmente svolte dal Banco di Sardegna, che avrebbero dovuto essere spostate verso l’Emilia, sia in termini di assunzioni per il turnover inizialmente pari a zero.

Dopo sette settimane serrate di trattativa, già nella notte del 24 ottobre 2019 si era giunti ad una prima bozza di intesa. L’accordo, che si è poi chiuso formalmente ieri, prevede fra le altre cose circa 300 assunzioni in Sardegna, in maniera tale da applicare un tasso di sostituzione del turnover superiore sia a quello di altre regioni, che al miglior rapporto su scala nazionale per il settore bancario, oltre al fatto che eventuali trasferimenti di attività da un polo all’altro saranno previsti, in questo caso, solo dietro apposita trattativa.
E’ giusto sottolineare che questo è stato possibile grazie alla concreta attività dei componenti delle delegazioni sindacali ma anche  alla splendida mobilitazione territoriale raggiunta che ha visto attivarsi i cittadini anche sui social network, a esponenti della politica regionale e nazionale e ai media.
Ci sono stati naturalmente tantissimi altri punti sui quali ci si è accordati grazie allo splendido lavoro unitario delle organizzazioni sindacali in tutte le loro articolazioni, ma chi ha aderito alla mobilitazione era interessato al futuro lavoro dei giovani e questo in parte (più del 50%) e‘ stato salvato, così come è stato largamente salvato il mantenimento del lavoro in Sardegna nelle strutture di supporto alle lavorazioni Bper che si volevano trasferire altrove già nei prossimi mesi.
Il Segretario generale della FIRST CISL di Sassari Ettore Erriquez, ha dichiarato: “E’ senz’altro una netta vittoria, che peraltro non danneggia affatto il gruppo bancario al quale il Banco di Sardegna appartiene e della quale quindi si può solo andare fieri. Abbiamo mostrato il miglior modo di fare Sindacato: quello che lotta e si ingegna coinvolgendo tutti, per raggiungere il miglior risultato possibile per i Lavoratori”
Per chi sta valutando l’adesione  al piano di uscite, la FIRST CISL Territoriale è a disposizione dei Lavoratori in collaborazione con  le sedi  del Patronato INAS CISL presenti in tutta la Sardegna.

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