Gestire il porto di Olbia? Al momento, nessun interesse dagli imprenditori

Alla scadenza del termine ultimo, prevista per le 10 del 4 novembre (data prorogata lo scorso agosto), l’ “Avviso esplorativo di sollecitazione al mercato per proposte di finanza di progetto”, bandito il 10 giugno scorso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, non ha, al momento, registrato l’interesse da parte di potenziali gestori, nazionali ed internazionali, del compendio demaniale e dei relativi servizi nel cuore dello scalo del Nord Est isolano.
Una sollecitazione di mercato ad evidenza pubblica, quella promossa dall’Ente, con lo scopo di attrarre una o più proposte progettuali di partenariato pubblico – privato sulla gestione del terminal passeggeri, dei servizi di interesse generale ai passeggeri, dei parcheggi di auto, rimorchi, semirimorchi, supporto all’autotrasporto e agli operatori, nonché sull’esecuzione di interventi di riqualificazione dello stabile. Criteri qualitativi a fronte dei quali è stato posto un canone base di disponibilità (a carico dell’Ente), pari a poco più di 1 milione e 900 mila euro annui.
La migliore proposta di finanza di progetto, una volta approvata, sarebbe stata successivamente sottoposta a procedura di gara ad evidenza pubblica, ai sensi del codice dei contratti pubblici (art. 183, comma 15 e 16), per il definitivo affidamento ed assentimento in concessione, con un diritto di prelazione del promotore individuato nella prima fase, rispetto ad altri soggetti.
“Dobbiamo constatare, con un certo rammarico che, al momento, il mercato non ha risposto alla nostra sollecitazione – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna –  ma siamo comunque fiduciosi, perché intorno a questa proposta si è creato un notevole interesse da parte di potenziali soggetti gestori, alcuni dei quali hanno effettuato dei sopralluoghi e richiesto chiarimenti. Da parte nostra è stato fatto il massimo per conferire la più ampia trasparenza all’iniziativa, attribuendo al bando una visibilità su scala internazionale con pubblicazioni su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea, quotidiani italiani, internazionali e riviste di settore”.
Non si tratta, quindi, di gara deserta, tantomeno di esito negativo dell’operazione, che rimane comunque valida, senza perdere il carattere dell’innovatività.
“Supportato dall’Advisor (Sinloc), lo staff dell’Ente ha compiuto un lavoro estremamente complesso e completo che non andrà sicuramente perso, ma costituirà una base valida dalla quale partire – precisa Deiana - Per la prima volta è stato delineato, qualificato, quantificato e reso pubblico il fabbisogno dei servizi dello scalo dell’Isola Bianca. Il tutto è stato inserito in un quadro conforme ai principi di evidenza pubblica e proiettato verso una dimensione internazionale”.
Chiusa questa prima fase, l’Ente si prepara al futuro immediato.
“Già da oggi – conclude Deiana – chiunque potrebbe farsi promotore di un nuovo project financing, con parametri in linea con quelli inseriti nell’avviso esplorativo. Sarà nostra cura, come previsto dalla legge, procedere con un iter improntato sulla massima trasparenza, senza perdere di vista quei capisaldi alla base della nostra iniziativa che conferiranno qualità nei servizi ai passeggeri e competitività allo scalo a livello internazionale”.

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