L'Università di Sassari ospita l'incontro con l’autore e inviato speciale della Rai Nico Piro

Venerdì 8 Novembre 2019, alle ore 18.00, presso l'aula Satta del Polo didattico Giurisprudenza in viale Mancini n. 3, l'Università di Sassari ospita l'incontro con l’autore e inviato speciale della Rai Nico Piro - per presentare il suo ultimo reportage : "Corrispondenze afghane - Storie e Persone in una guerra dimenticata", e raccontare il suo lungo viaggio attraverso un conflitto durato più della seconda guerra mondiale che lo ha reso il «cimitero degli Imperi». Un nuovo libro per dare voce a chi voce non ce l'ha, a chi vive in una guerra mai raccontanta, a chi nella disperazione sogna ancora un futuro. Introduce Rita Diez del Gruppo Emergency Sassari.
L'iniziativa è organizzata dal Gruppo Emergency Sassari, che sarà presente con un banchetto informativo, con il patrocinio dei dipartimenti dell'UNISCI Sicurezza e Cooperazione Internazionale di Giurisprudenza e dell'Università di Sassari.
Agli studenti di Sicurezza e Cooperazione Internazionale che parteciperanno all'evento verranno riconosciuti 0,5 CFU di altre attività formative (TAFF).
Nico Piro lavora come giornalista dal 1989, attualmente inviato del Tg3, negli anni si sè occupato di aree di crisi e zone di guerra. I suoi servizi e reportage gli sono valsi numerosi e importanti riconoscimenti, fra cui il il Premio Paolo Frajese 2009 per il suo racconto come unico testimone della strage di Kabul del 17 settembre 2009; il Premio Ilatria Alpi 2008 per il miglior servizio da tg “battaglia a Korengal”, il Premio Giancarlo Siani 2011. Il suo documentario, autoprodotto, “KILLA DIZEZ – Vita e morte al tempo di Ebola” (2015) è stato proiettato e premiato in festival ed eventi in tutto il mondo. Ha ideato e fondato Mojo Italia, il primo festival del Mobile Journalism in Italia, di cui è attualmente Direttore.
https://nicopiro.wordpress.com/

Nico Piro (Salerno, 22 marzo 1971) è un giornalista, scrittore e blogger italiano, attualmente inviato della redazione esteri TG3, telegiornale della terza rete Rai.
Ha iniziato a lavorare come giornalista alla fine degli anni ʼ80 nella stampa locale della sua città natale Salerno dove lavora per la carta stampata, la radio e la televisione. Nel 1994 inizia a collaborare con il quotidiano “il manifesto”. Alla fine degli anni 90 lavora al quotidiano Corriere del Mezzogiorno, il regionale del Corriere della Sera in Campania.
Negli ultimi anni per il Tg3 ha seguito principalmente lʼAfghanistan e la relativa guerra, oltre che per il telegiornale ha realizzato molti reportage dʼapprofondimento per la rubrica di notizie dal mondo della terza rete "Agenda del Mondo" su Rai Tre su quasi tutti i principali aspetti dellʼAfghanistan: la vita quotidiana della gente, le organizzazioni umanitarie, la missione delle truppe straniere (italiane e non). DallʼAfghanistan ha anche lavorato per tutte le altre testate Rai.
Nel marzo del 2007 a Kabul ha ottenuto in esclusiva e diffuso per primo il video girato dai sequestratori di Daniele Mastrogiacomo per provare che il giornalista de La Repubblica fosse effettivamente in vita.
In Afghanistan è stato il primo giornalista italiano (con il cameraman del Tg3, Gianfranco Botta) a seguire “embeded” le truppe americane in combattimento in aree particolarmente calde.
Per primo ha mostrato immagini di combattimento delle truppe italiane in Afghanistan (6 ottobre 2009) sino a quel momento mai viste prima e discordanti con lʼetichetta di missione di pace data alla missione italiana in Afghanistan. Il video della battaglia di Parmakan è stato ripubblicato da diversi siti di informazione, quotidiani e rilanciato dallʼagenzia di stampa ANSA e APCOM.
Durante le elezioni presidenziali afgane del 2009 ha intervistato Abdullah Abdullah, sfidante di Karzai, che per la prima volta denuncia che i brogli sono stati condotti dalla macchina governativa del presidente. Lʼintervista viene ripresa dallʼagenzia americana AP- Associated Press e fa il giro del mondo.
Il 17 settembre del 2009, è lʼunico testimone per la Rai dellʼuccisione di sei paracadutisti della folgore a Kabul; una strage che racconta per giorni su tutte le reti tv e radio della Rai oltre ad essere interpellato da altre testate.




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