Nasce l'Ecomuseo: il Parco di Porto Conte diventa museo

Il Parco di Porto Conte come un vero e proprio museo a cielo aperto. Con la delibera approvata ieri in Consiglio comunale di Alghero diventa Ecomuseo, un percorso articolato che riguarda tutto l’ecosistema che diventa laboratorio, sentiero naturalistico, itinerario archeologico, storico-culturale, sistema di imprese ecosostenibili, emporio di prodotti di qualità, feste di borgata, sagre, percorsi eno-gastronomici, eventi musicali. Un salto di qualità favorito dalla legge regionale 14/2006, promosso fin dal 2017 dall’Ente Parco e che oggi finalmente trova attuazione grazie alla decisione dell’Amministrazione di deciderne l’istituzione. “L’Ecomuseo rappresenta un importante passo verso l’incremento delle opportunità di sviluppo legate al nostro patrimonio ambientale – spiga il Sindaco Mario Conoci – attraverso la creazione di un’istituzione culturale che vuole rappresentare, valorizzare e comunicare al pubblico i caratteri, il paesaggio, la memoria e l’identità del territorio al fine di orientare lo sviluppo in una logica di sostenibilità e partecipazione dei soggetti pubblici e privati”. Ieri l’approvazione unanime del Consiglio Comunale della delibera istitutiva. “Si tratta di un’iniziativa di grande pregio per la città e il territorio, alla cui costituzione ha dato il fondamentale contribuito l’indirizzo dato dal consiglio direttivo del parco presieduto da Gavino Scala e guidato dal direttore del Parco Mariano Mariani – dichiara l’assessore all’Ambiente Andrea Montis – il voto unanime dimostra la maturità del Consiglio comunale che sulle tematiche serie si ritrova, nonostante tutto. Abbiamo voluto fin dal nostro insediamento accelerare il più possibile l’istituzione dell’Ecomuseo, che potrà dare nuova linfa al Parco con il suo complesso di attività messe in circuito e valorizzate anche i fini dello sviluppo economico”. Tutto il territorio del Parco diventa Museo: i centri informativi, documentali e di accoglienza, i percorsi tematici, gli itinerari di Monte Palmavera – Monte des daus – Monte Murone, l’itinerario del “Ponte sul Calich”, l’area birdwatching di viale Burruni. La delibera di approvazione è arrivata in Consiglio  previo passaggio in Commissione Ambiente presieduta da Christian Mulas.

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