Pozzecco:"Ad Holon dobbiamo fare noi la partita"

 (foto: gentile concessione Dinamobasket.com)
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La Dinamo Banco di Sardegna è partita questa mattina alla volta di Holon, in Israele, dove domani - palla a due alle 18:30 (ora italiana) - affronteranno l’Hapoel nel Game 6 di Basketball Champions League. La Dinamo arriva dalle vittorie autoritarie su Strasburgo e Reggio Emilia, al secondo posto della classifica del gruppo A di BCL e del campionato LBA.

“Ieri la squadra ha lavorato in palestra con Boccolini -spiega Gianmarco Pozzecco poco prima di partire per Holon- sono bravi ragazzi, la mia serenità deriva dalla partita con Reggio Emilia e da come li vedo lavorare, come li vedo stare insieme. Sono sicuro che domani entreranno in campo mettendo come primo obiettivo il risultato della squadra e non la prestazione individuale”.

Per la terza stagione consecutiva sul cammino europeo della Dinamo Banco di Sardegna c’è la formazione israeliana dell’Unet Holon, avversario della semifinale di Fiba Europe Cup della passata annata: “Affrontiamo Holon che abbiamo già incontrato lo scorso anno in Fiba Europe Cup -spiega il tecnico biancoblu- una squadra competitiva che si è rinforzata per affrontare al meglio una competizione come la Basketball Champions League. Non ci aspetta una partita facile, noi scenderemo in campo determinati e faremo di tutto per vincere consapevoli che tra il risultato e la vittoria ci sono di mezzo gli avversari. L’ho già detto e lo ribadisco: io non vedo molte squadre in Europa che giochino meglio di noi, in questo momento giochiamo una pallacanestro che non giocano in molti, bella da vedere ed efficace. Fortunatamente ci aspetta un viaggio meno complesso di quello di Torun; abbiamo giocato sabato ma non cerchiamo alibi: sappiamo che il ritmo tra campionato e coppa è questo”.

Le chiavi del Game 6 secondo Gianmarco Pozzecco sono chiare: “Dovremo essere concentrati e reattivi, com’è nella nostra filosofia focalizzati su quello che dobbiamo fare in campo. Holon può contare su un palazzetto caldo e su un pubblico molto vicino che può trascinarli: per questo motivo non dobbiamo permettergli di accendere il pubblico. Dovremo controllare il ritmo e non concedergli la possibilità di aprire il contropiede”.

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