Sassari. Un gruppo di lavoro Aou e Assl per evitare il sovraffollamento dei reparti

 (foto: Ufficio stampa Asl Sassari)
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Un gruppo tecnico misto, composto da rappresentanti Aou e Assl Sassari, che si attivi subito per affrontare i problemi del sovraffollamento in ospedale e lavorare a una loro soluzione. Questa la proposta emersa ieri, durante la riunione organizzata dalla direzione strategica dell'Aou di Sassari e che ha messo attorno al tavolo i componenti del dipartimento di Area medica dell'Azienda ospedaliero universitaria e il direttore d'Area dell'Assl Sassari-Ats Sardegna, Marcello Mocci.

Un'occasione per iniziare un dialogo tra le due aziende che devono lavorare assieme per eliminare i cosiddetti ricoveri inutili. Si tratta di situazioni che, nei reparti ospedalieri, portano ad avere pazienti ricoverati, addirittura, per oltre 200 giorni a causa di una carenza sul territorio di strutture in grado di ricevere pazienti in dimissione.

«Abbiamo voluto questo incontro – hanno sottolineato il direttore generale Nicolò Orrù e il direttore sanitario Bruno Contu – proprio per rappresentare le difficoltà che i nostri reparti vivono a causa di un sovraffollamento dovuto anche a carenze presenti sul territorio». Una situazione alla quale è necessario porre subito un rimedio, anche in virtù del fatto che la stagione influenzale è alle porte e il rischio di vedere i reparti in difficoltà è reale.

I direttori dei reparti di Pronto soccorso, Medicina, Pneumologia, Day hospital di Geriatria, Patologia clinica, Clinica Medica, Geriatria, Bed management, Coordinamento attività dei trasporti intraospedalieri, Lungodegenza, Performance sanitarie, hanno messo esposto le varie difficoltà che quotidianamente riscontrano nelle loro attività. Da una parte alcuni hanno evidenziato la necessità di riattivare un collegamento e una collaborazione con le lungodegenze di Ittiri e Thiesi dell'Assl, in grado di decongestionare i reparti sassaresi. E ancora, la creazioni di percorsi più celeri per la valutazione dei pazienti ricoverati che devono essere inseriti in Rsa. Quindi, ancora, la necessità di un numero maggiore di posti letto all'interno delle Rsa. Dall'altra, infine, è stata ricordata la convenzione tra le aziende per l'assistenza dei malati di Sla a casa, ora non più operativa.

E la risposta del nuovo direttore d'Area dell'Assl Sassari-Ats Sardegna, Marcello Mocci, è stata di massima apertura:«Il campanello d'allarme è già suonato – ha detto –, dobbiamo trovare le soluzioni percorribili. Mi faccio portavoce delle vostre richieste e il mio invito è quello di fare al più presto un gruppo di lavoro per far emergere queste problematiche e risolverle».

Il gruppo di lavoro, rappresentanti dell'Aou e dell'Assl, già da mercoledì potrà riunirsi per un confronto operativo.

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