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Come tagliare legno, metallo o plastica con il seghetto alternativo

Il mondo del fai da te è popolato da migliaia di utensili di vario genere indispensabili per il mondo hobbistico e nei lavori domestici. Uno dei più versatili e funzionali è, senza alcun dubbio, il seghetto alternativo; uno strumento utilizzato sia da neofiti che da esperti e che può svolgere diversi tipi di tagli attraverso i materiali più disparati. Il funzionamento del seghetto alternativo è semplice e prevede un motore elettrico, o pneumatico, capace di azionare una lama che si muove sull’asse verticale dell’utensile permettendo il taglio attraverso le superfici. Per acquistare il seghetto alternativo più utile e confacente alle proprie esigenze è opportuno valutare il tipo di utilizzo ed i materiali che si intende tagliare con l’elettroutensile. Sebbene solitamente utilizzato sul legno o similari, il seghetto può essere utilizzato anche sulle superfici più impegnative come il ferro, attraverso l’utilizzo di specifiche lame.
Come scegliere il miglior seghetto

Quando si deve acquistare un seghetto alternativo si devono tenere presenti alcuni parametri importanti. Per scegliere il seghetto alternativo, difatti, è opportuno valutare che tipo di materiale dovrà tagliare e lo spessore del materiale stesso, mentre sulla macchina si dovranno valutare la robustezza ed i materiali di costruzione dell’utensile e, aspetto ancora più importante, la qualità e la potenza del motore. L’identikit per il miglior seghetto alternativo professionale deve includere una potenza minima di 600/800 watt, un motore con giri regolabili tra i 700 e 2500 giri, la possibilità di effettuare tagli a 45° ed un sistema di aspirazione della segatura. Alcuni modelli offrono la possibilità di regolare il numero di giri per poter tagliare diversi materiali, nei modelli di fascia media invece la regolazione dei giri del motore può essere fatta attraverso la pressione che si esercita sul pulsante di accensione.
La scelta delle lame


La scelta delle lame è tutt’altro che semplice ed implica, oltre alla conoscenza del tipo di materiale da tagliare, anche la capacità di scegliere il tipo di dentatura, il calettamento, la lunghezza e la lega metallica. Il calettamento rappresenta il tipo di innesto della lama rispetto al seghetto. Oggi le due tipologie più diffuse sono ad U o a T, entrambi facilmente riconoscibili anche per i meno esperti mentre per alcune marche esistono innesti particolari e specifici. La dentatura delle lame, invece, è specifica per il taglio dei diversi materiali; così mentre per il ferro la dentatura sarà dritta e con denti piccoli e numerosi quella per il legno avrà caratteristiche opposte con denti più grandi e distanti l’uno dall’altro. Esistono anche lame senza denti e ricoperte da polvere di tungsteno specifiche per effettuare tagli particolarmente precisi ed impegnativi con ceramiche e vetro. Per la costruzione vengono utilizzati soprattutto acciaio inflessibile o bimetallo ma è diffuso anche il cromo vanadio. La scelta delle lame diventa particolarmente importante quando abbiano la necessità di effettuare tagli di precisione e irregolari, scontornare forme particolare o eseguire tagli circolari.
Quanto costa un seghetto alternativo

Il costo di un seghetto alternativo varia a seconda della qualità e della potenza del motore; i prezzi oscillano dalle poche decine di euro ai 700/800 euro dei modelli professionali. I modelli di fascia media, che sono i più utilizzati, sono compresi tra gli 80 ed i 200 euro e riescono a fornire prestazioni soddisfacenti ad un prezzo contenuto. Per quanto riguarda la fascia economica la potenza e la versatilità risultano, solitamente, limitate: motore con pochi watt, impossibilità di effettuare tagli a 45° e la tendenza al surriscaldamento anche con materiali morbidi e dallo spessore contenuto.

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