Cagliari, sequestrati oltre 9.200 articoli contraffatti e non sicuri

Prosegue, senza sosta, l’attività della Guardia di Finanza di Cagliari a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri e contraffatti e all’abusivismo commerciale, settori strategici cui il Corpo dedica una particolare attenzione al fine di garantire, da una parte, le normali regole di concorrenza tra gli imprenditori e, dall’altra, la sicurezza del consumatore che acquista ed utilizza prodotti che non sono stati sottoposti agli stretti controlli di qualità normati dall’Unione Europea e che, pertanto, costituiscono un serio rischio per la salute dell’utilizzatore finale.

Le attività di controllo vengono svolte in un’ottica di trasversalità degli interventi, mirati quindi a verificare anche la rispondenza dei soggetti ispezionati alle norme che regolano i profili fiscali, giuslavoristici di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Proprio nelle ultime ore, i Baschi Verdi della 2° Compagnia di Cagliari hanno concluso un intervento presso un emporio di Sestu, operante nel campo del commercio al dettaglio di abbigliamento, accessori, oggettistica, giocattoli e scarpe.

Durante le fasi del controllo, i finanzieri hanno riscontrato la presenza di numerose tipologie di merce poste in vendita in difformità dalla prevista regolamentazione, sia per quel che riguarda il profilo del Codice del Consumo – con tutte le implicazioni connesse al mancato rispetto degli standard di sicurezza dei prodotti e ai possibili rischi per la tutela degli acquirenti – che per gli aspetti legati alla commercializzazione di prodotti recanti marchi contraffatti.

Infatti, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto 3.538 articoli vari (tra accessori di bellezza, cover per cellulari e bigiotteria varia) privi delle istruzioni di sicurezza in lingua italiana e delle indicazioni relative all’importatore, 229 articoli elettronici (sveglie, orologi digitali, bilance termometri, calcolatrici) recanti la marcatura CE contraffatta nonché 172 paia di scarpe modello Converse All Star contraffatte.

Nel prosieguo dell’attività ispettiva, i Finanzieri si sono imbattuti in una circostanza particolare: custodite all’interno di casse di legno o in scatoloni con tanto di imballaggio per preservarne l’integrità sono state rinvenute alcune formazioni calcaree del tipo “stalattiti”.

Al pari di altri beni naturali costituenti il nostro ecosistema, l’ambiente carsico, facente parte del patrimonio naturale, è soggetto a specifica tutela che ne preserva l’integrità e lo salvaguarda da condotte illecite, quali l’asportazione dalla propria sede di formazione.

In questo caso, il materiale trovato, non commerciabile, sottratto presso un sito “protetto” – e pertanto di provenienza illecita - destinato probabilmente a qualche acquirente collezionista, era tenuto in una parte riservata del locale commerciale.

Per questa circostanza, la titolare del negozio è stata denunciata alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, cui si è aggiunto quello di contraffazione e frode in commercio, oltre che una sanzione amministrativa di 1.032 euro per le violazioni al Codice del Consumo.

I controlli dei Finanzieri hanno altresì abbracciato anche aspetti legati alla sicurezza e conformità dell’immobile.

Difatti, durante le operazioni, venivano riscontrate anche discordanze tra le planimetrie allegate al contratto di locazione e la reale conformazione dell’immobile, nonché venivano riscontrate situazioni di potenziale pericolo – subitaneamente segnalate al locale Comando dei Vigili del Fuoco che ha fornito immediato intervento ed assistenza – relative ad un impianto elettrico non a norma, alla rilevazione di un soppalco realizzato abusivamente con strutture metalliche, nonché alla presenza di fuochi pirotecnici non adeguatamente conservati unitamente a bombole vuote di GPL: tutte circostanze che hanno comportato l’interdizione all’accesso alla specifica parte del locale commerciale, lo sgombero del materiale infiammabile nonché l’obbligo di ripristino della planimetria originale dell’immobile.

Acanto a questo intervento, nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari avevano eseguito analoghe attività di controllo – a Cagliari, Guasila e S. Antioco – che avevano portato al sequestro di complessivi 5.342 articoli posti in vendita privi della prescritta marcatura CE ed all’irrogazione, nei confronti di 4 titolari di attività commerciali, di altrettante sanzioni amministrative da 1.032 euro ciascuna.

L’azione di presidiarietà nello specifico comparto del contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti, “non sicuri” o venduti in assenza delle previste autorizzazioni, operata dalle Fiamme Gialle cagliaritane, durante l’anno in corso, ha già condotto al sequestro 1.108.251 prodotti di vario genere, segnalando alla Procura della Repubblica 51 persone (di cui 4 in stato di arresto) per reati connessi alla contraffazione e alla frode in commercio e sanzionando amministrativamente 67 commercianti per violazione al Codice del Consumo e all’abusivismo commerciale.


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