Vinyls, fumata nera oggi a Roma
Ma spunta una multinazionale

Nuova riunione entro la fine di luglio, invitata anche Eni
di Valentina Guido
L'ingresso della Vinyls a Porto Torres (foto: SassariNotizie.com)
L'ingresso della Vinyls a Porto Torres (foto: SassariNotizie.com)

ROMA. Il futuro della Vinyls di Porto Torres è ancora tutto da costruire e la riunione che si è svolta stamattina a Roma al Ministero dello Sviluppo economico non ha dato indicazioni concrete. Al bando di acquisto preparato dai commissari non ha risposto nessuno: solo una multinazionale francese avrebbe mandato segnali d'interesse sia per Porto Torres che per Assemini (gira il nome di Arkema), ma per ora mancano accordi scritti in grado di trasformare le voci di corridoio in solide realtà.

Arrivati a questo punto lo spezzatino sarebbe il minore dei mali. Il 24 giugno al Ministero è stata esaminata la situazione della Vinyls di Porto Marghera, per la quale si prospetta un'acquisizione da parte della Igs di Varese (che fa capo ugualmente ad Arkema). Per Porto Torres, sarà necessaria una nuova riunione che sarà convocata entro la fine di luglio, per capire se la multinazionale di cui si parla sia davvero intenzionata a fare un'offerta extra bando. In questo modo, potrebbe dettare le condizioni invece di sottostare a quelle che i commissari straordinari Francesco Appeddu, Mauro Pizzigati e Giorgio Simeone hanno inserito nel bando. Supponendo che la proposta arrivi effettivamente da Oltralpe, la domanda è: quando? I tempi stringono, perché dopo l'8 settembre la società dovrà essere liquidata.

All'incontro di stamattina hanno partecipato rappresentanti del Ministero, l'assessore regionale all'Industria Oscar Cherchi, la presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, il sindaco di Porto Torres Beniamo Scarpa e tutte le sigle sindacali. Al termine della riunione, l'assessore ha dichiarato di essere soddisfatto perché “anche se l'ipotesi spezzatino non è la più gradita, a volte bisogna fare di necessità virtù. Il Governo e la Regione ritengono ancora possibile trovare una soluzione alla vertenza" ed è emersa la "volontà di costruire il percorso giusto. Sopratutto è importante sottolineare che per noi il progetto Chimica verde e di base non sono in contrapposizione”

“Noi invece non siamo pienamente soddisfatti, attendiamo ancora risposte- afferma Luigi Ulgiati, segretario nazionale Ugl chimici- Prima di tutto, abbiamo chiesto che alle prossime riunioni sia presente anche Eni. Poi, siamo preoccupati per le recenti dichiarazioni di Novamont, che dopo la costituzione della newco Matrica ha negato che la chimica verde e la chimica tradizionale possano essere compatibili. Il Ministero ha cercato di tranquillizzarci: la vendita di Vinyls- si è detto- procede comunque indipendentemente da Matrica”. “Nonostante l'ottimismo di Oscar Cherchi, è evidente che per Novamont la chimica tradizionale non può coesistere con la chimica verde”, aggiunge Simone Testoni (Ugl chimici Sassari).

Per i lavoratori inoltre sono state chieste garanzie: “I commissari dovranno svuotare gli impianti dai prodotti residui, dunque serve personale specializzato. Chiediamo che siano impiegato i lavoratori Vinyls, e che siano retribuiti adeguatamente per questo”, conclude Luigi Ulgiati.

Dunque appuntamento a Roma alla fine del mese in data da stabilire per capire se la favola francese abbia qualche fondamento. Sarà invitata anche l'Eni.

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