M5s. Desirè Manca:" La nomina del commissario per l'AOU di Sassari non può attendere"

“Soltanto vuoti proclami e promesse mai mantenute. La maggioranza in seno a questo governo regionale ha dichiarato più volte che la nomina del nuovo Commissario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari sarebbe arrivata a breve. Ebbene, quanti giorni sono trascorsi dall’ultimo annuncio altisonante? Quanti mesi? Nel frattempo la sanità sassarese sta crollando, schiacciata dal peso dell’indifferenza, dell’apatia, dell’incuria dei nostri amministratori. È mai possibile che trascorsi nove mesi dall’insediamento di questo governo le diverse forze che lo compongono non riescano a mettersi d’accordo su un nome? Oltre la patina sfavillante esibita in pubblico e sui media scorgiamo soltanto il vuoto. Il vuoto più totale.
Anziché nominare schiere di dirigenti regionali il Presidente Solinas dovrebbe occuparsi di salvare l’Aou di Sassari da morte certa. Ma in cima all’agenda politica del Governatore evidentemente ci sono altre priorità e il diritto alla salute dei sardi rasenta il fondo."


È un altro duro attacco al Governatore e alla Giunta quello della capogruppo del M5S Desirè Manca sulla mancata nomina del Commissario dell’Aou di Sassari. La capogruppo dei Cinque stelle non arretra di un centimetro: “Continuerò incessantemente a sollecitare la nomina di una guida per il Nord Sardegna”.

“In attesa che venga nominato un Commissario dell’Aou, le decisioni – spiega Desirè Manca - vengono prese da un facente funzioni. Di fatto ad essere portata avanti è soltanto l’ordinaria amministrazione, mentre le problematiche di fondo, le criticità che se risolte potrebbero dare nuovo ossigeno alla rete sanitaria del Nord Sardegna non possono essere affrontate. Senza un responsabile il piano di ristrutturazione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria non può partire. Siamo completamente allo sbando”.


“Gli operatori sanitari sono stremati, impotenti, e con le mani legate assistono alla totale decadenza del secondo polo sanitario della Sardegna, oggi depauperato e abbandonato a sé stesso. Non c’è più tempo. Basta con i grandi proclami acchiappa consensi”.
“Invito la maggioranza a mettere da parte, almeno stavolta, i giochi di potere e l’opportunismo politico. A rimetterci sono i pazienti, sono i lavoratori, sono le persone, siamo tutti noi”.



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