Olbia: cercavano un torrente, "trovano" una discarica abusiva

Lo scorso 13 dicembre, nell’ambito di una specifica attività di pattugliamento del territorio diretta ad individuare l'origine di un torrente, gli uomini della Capitaneria di Porto di Olbia e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Tempio - Pausania hanno individuato, in località “Maltana” (comune di Olbia), un terreno di circa 3000 mq utilizzato non solo per il pascolo di bestiame ma anche come discarica abusiva di una enorme quantità di rifiuti di vario genere.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio – Pausania, ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria dell’utilizzatore del terreno dove sono stati rinvenuti, nei pressi del bestiame intento al pascolo e molto vicino alle abitazioni di Via Vittorio Veneto, anche 10 metri cubi circa di materiale tipo Eternit.
All’interno dell’area sono stati individuati alcuni manufatti risalenti ad un periodo antecedente al 2013, presumibilmente abusivi, oltre a 11 tra autoveicoli e motoveicoli di vario tipo abbandonati e apparentemente dismessi nonostante per alcuni di essi fosse comunque ben leggibile la targa. Erano inoltre presenti enormi cumuli di materiale di risulta di lavorazioni edili, nonché estintori, barili di pittura, batterie di autoveicoli ed altri rifiuti di vario genere.  
Gli agenti  hanno pertanto proceduto ad eseguire il sequestro preventivo del terreno, ai sensi dell’art. 321 c.3 bis del Codice di Procedura Penale, con l’affidamento in custodia all’utilizzatore dello stesso.
Inoltre, è stato richiesto l’intervento del personale veterinario della locale ASL al fine di adottare i provvedimenti opportuni per il trattamento del bestiame rinvenuto al pascolo che è risultato privo di qualunque tipo di targhetta identificativa; per questo motivo sono stati posti sotto sequestro in vincolo sanitario 5 capi bovini, 4 capi caprini e 2 cani, con l’obbligo di segnalazione di qualunque caso di malattia.
Infine sono stati rinvenuti alcuni resti animali sparsi nel terreno per i quali il personale veterinario e del Corpo Forestale proseguiranno un’approfondita attività investigativa.
L’operazione si inquadra nell’ambito del costante impegno che il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ed il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna pongono in materia di tutela ambientale e dell’ecosistema, non solo marino e costiero, ma di tutto il territorio.
“Questa iniziativa consolida il rapporto di collaborazione tra la Capitaneria di Porto di Olbia ed il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna” hanno affermato il Direttore Marittimo, Capitano di Vascello Maurizio TROGU e il Direttore del Corpo Forestale e di V.A di Tempio Pausania, Comm. S. Giannicola ZUCCARELLI, “a riprova della forte sinergia che da sempre, sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, dott. Gregorio Capasso, contraddistingue il lavoro della Pubblica Amministrazione  per la difesa della comunità olbiese e la salvaguardia della salute del cittadino”.

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