Randagismo, l'emergenza nel Coros: il presidente Carlo Sotgiu scrive al Governatore Solinas

Con una lettera datata 27 dicembre 2019 il presidente dell’Unione dei comuni del Coros Carlo Sotgiu ha scritto al presidente della regione Sardegna Christian Solinas e all’assessore alla sanità Mario Nieddu, per segnalare le numerose difficoltà relative al fenomeno del randagismo. Negli ultimi anni, la problematica ha assunto una piega preoccupante e sempre più insostenibile per i comuni. Le amministrazioni, spiega Carlo Sotgiu nella missiva, hanno scarse risorse per affrontare l’emergenza e i numeri parlano chiaro: solo nel territorio del Coros, nel quale gravitano dodici comuni, vengono spesi circa 300 mila euro per il sostentamento di 400 cani ospiti canili convenzionati. Visti i numeri in continua crescita rispetto agli anni scorsi, si ipotizza una spesa che entro pochi anni, possa superare i 400 mila euro , con picchi oltre la tollerabilità, come nel comune di Ossi, che potrebbe richiedere oltre 100 mila euro di finanziamento necessario. E’ chiaro, evidenzia ancora il presidente dell’Unione, che questi numeri non sono esclusivi dell’Unione del Coros ma sono lo specchio di ciò che sta accadendo in tutti i comuni della Sardegna. Il focus sul randagismo, nonostante gli sforzi fatti sin’ora ,dev’essere riportato in primo piano, in virtù del fatto che sono ancora troppo alte le spese a carico dei comuni e sono ancora troppo poche le sterilizzazioni necessarie ad arginare il fenomeno. C’ è ancora tanto da fare nel lungo processo culturale, ma la Sardegna deve rispondere ad una società che  sta cambiando approccio agli animali d’affezione  e ha necessità di trovare nella Regione un supporto e una guida. “Come comuni aderenti all'unione del Coros - sottolinea il presidente Sotgiu -  crediamo che il quadro normativo attuale, riguardo il contrasto al randagismo, non sia sufficiente per governare una problematica di questa portata. Troppo spesso i sindaci vengono lasciati soli, occorrono nuove misure strutturali da parte della Regione per limitare il fenomeno come abbiamo spiegato nella lettera, e aiutare i comuni a fronteggiare in modo adeguato un problema i cui costi crescono anno dopo anno.”


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