Sassari calcio Latte Dolce: "Palla a mister Udassi"

Mister Udassi (foto: Alessandro Sanna)
Mister Udassi (foto: Alessandro Sanna)
Il Sassari calcio Latte Dolce ha reagito ad un momento difficile e su un campo difficile contro un avversario spesso scorbutico come l'Aprilia, sopperendo alle assenze (out Bianchi, Pireddu e Molino) e all'inferiorità numerica post espulsione di Marco Cabeccia, ha conquistato un punto prezioso per la sua classifica che, ad oggi, dice quarto posto e piena zona playoff. Chi è sceso in campo ha dato il massimo, citarne uno per elogiarli tutti: Giuseppe Nuvoli di rientro da una lunga pausa per infortunio ha lottato come un leone. Nessuno cerca alibi. Nessuno si culla sui numeri né sugli allori. Ma vero è che delle volte sul bagnato si scatena il diluvio, come altrettanto vero è che distrarsi, anche solo per un attimo, può portare a scivoloni delle volte inattesi ed altre figli proprio delle suddette (evitabili) disattenzioni. Dopo il ko con il Trastevere, dopo una settimana di doverosa riflessione e di lavoro sul campo, la risposta è arrivata e ora che mancano 10 giornate alla fine della stagione regolare, aspetta di trovare conferme capaci di ridare forza, forma e continuità alla rincorsa biancoceleste. Già a partire da domenica prossima, quando al Vanni Sanna sarà di scena il Ladispoli, terzultima forza del girone G impegnata nella scalata alla salvezza e proprio per questo da rispettare e da non sottovalutare.

Stefano Udassi, allenatore del Sassari calcio Latte Dolce: «Contro l'Aprilia abbiamo giocato la partita che dovevamo giocare. Una partita che richiedeva carattere, grande concentrazione e determinazione. C'eravamo, lo 0-0 ci ha dato un punto importante ma non fotografa con esattezza il match. Andati sotto potevano rischiare di crollare, non lo abbiamo fatto e anzi l'abbiamo condotta in porto mostrando di avere il giusto spirito e il giusto approccio. Chi ha giocato e chi è subentrato in corsa ha fatto il suo, lo ha fatto assieme ai suoi compagni. Non ci siamo spenti, ma devo dire onestamente che questa squadra, al di là di alcuni singoli frangenti o spezzoni di gara come dopo il primo gol subito dal Trastevere nell'ultimo turno casalingo, non è mai stata arrendevole né si è spenta. La voglia non è mai mancata, mentre è mancata la lucidità che permette di ragionare di squadra. Noi mettiamo sempre in campo organizzazione e voglia. Certo da qualcuno mi aspetto e ci aspettiamo un finale di campionato che possa dare un segnale importante sotto l'aspetto del gioco, dell'attaccamento al progetto, della maturità. Lo aspetto io come tecnico, lo aspetta la società e lo aspetta la squadra. Un segnale forte, da parte di chi per un motivo o per l'altro questa stagione non è riuscito a esprimersi come voleva e avrebbe potuto. La fiducia non manca, e non manca nemmeno il tempo: ci sono 10 partite tutte da giocare. Tutte da giocare a partire da quella di domenica prossima: contro il Ladispoli sarà una gara durissima, se pensassimo solo alla loro posizione in classifica commetteremmo un imperdonabile errore. Lottano con il coltello fra i denti per evitare la retrocessione, non hanno mai mollato e non mollano. Ultimamente hanno fatto investimenti importanti, sono preparati e ben allenati. Noi dovremo prepararci molto molto molto bene, concentrati e senza mai distrarci perché giochiamo una partita davvero importante. Non avrò Marco Cabeccia e Daniele Bianchi per squalifica, non avrò Lamine Doukar per infortunio e non so se riuscirò a recuperare Daniele Molino, stoppato sabato scorso da un problema fisico. Fa parte del gioco, non mi lamento e anzi rilancio: chi andrà in campo li sostituirà nel migliore dei modi. Il nostro è un percorso di crescita, ci sono degli ostacoli e noi dobbiamo superarli. Certo qualche sconfitta si poteva e doveva evitare, ma il progetto va avanti e proprio in chiave progetto è importante questo finale di campionato: le ultime 10 partite, e i possibili e auspicati sviluppi playoff, ci daranno indicazioni importanti anche in prospettiva. Posto che i playoff sono obiettivo che volgiamo assolutamente concretizzare, ci aspettiamo tanto da tutti i nostri ragazzi. Come del resto mi aspetto tantissimo da me come professionista. Tutti dovremo dare il 150% e come noi la società. Focalizzati sul prossimo impegno: testa alta e concentrazione massima».

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